Non si è mai troppo grandi per imparare l’inglese, anche se sarebbe preferibile farlo in età scolare. Paolo Villaggio nel film “Io no spik inglish” come maturo asicuratore si ritroverà nel Regno Unito insieme ad una scolaresca italiana per perfezionare la lingua. A tutti prima o poi capita di dover affrontare una lettura o un breve dialogo con qualche turista che ci chiede informazioni. Manager e politici ci ricordano tutti i giorni che senza inglese non si può lavorare e non si può viaggiare. Ma proprio dai nostri politici e amministratori arrivano periodicamente degli esempi straordinari. Ecco alcuni.
Piero Fassino, attuale sindaco di Torino, qualche tempo fa raccomandava ai tassisti di saper parlare inglese.
Gianni Pittella, simpatico vice presidente del Parlamento Europeo. Il video è di una paio di anni fa, nel frattempo dice di aver studiato e migliorato la pronuncia.
Poi arriva lui, Luigi Cesaro, deputato, presidente della provincia di Napoli fino al 2012. Lui batte tutti, non ci prova neppure a fare un discorso in una lingua straniera. Qui cerca di pronunciare World urban forum, che poi sarebbe il nome dell’evento mondiale che Napoli stava ospitando.
Chiudiamo con Francesco Rutelli, che da ministro dei beni culturali si esprimeva così per invogliare turisti di tutto il mondo a visitare l’Italia.
Plis stadi.

