La  maison Giorgio Armani ha lanciato un progetto di promozione della linea Armani Eyewear che coinvolge giovani registi talentuosi provenienti da sei prestigiose scuole di cinema internazionali.
Tisch (School of the Arts di New York), USC (School of Cinematic Arts di Los Angeles), Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, NFTS (National Film and Television School di Londra), Esra (Ecole Superieure de Realisation di Parigi), Hong Kong Academy for Performing Arts: questi i nomi delle scuole di cinema coinvolte da Armani. L’iniziativa, Films of city Frames, nata nel 2010 in collaborazione con Luxottica e Rai Cinema, quest’anno ha lo scopo di dare visibilità e spazio ai giovani, e prevede la realizzazione di sei cortometraggi da parte di sei registi scelti dalle scuole stesse. I video-makers  sono chiamati ad utilizzare gli occhiali Armani all’interno dei loro lavori; occhiali come “filtri” delle loro creazioni, strumenti che permettono di andare al di là dei confini fisici, nella profondità  delle emozioni che le immagini scatenano. E le immagini  inedite della Roma decadente de La Grande Bellezza, riprese da Pietro Messina, affascinano e catturano con semplicità gli occhi degli spettatori. Il giovane regista, assistente alla regia del premio Oscar Paolo Sorrentino, è l’autore del corto di lancio del progetto. Per la realizzazione si è ispirato al  “Viaggio al termine della notte di Céline”  e ha saputo magistralmente riprendere dall’autore francese  la sua visione insieme realistica e visionaria, sofisticata e plebea.
La voce di sottofondo è quella di Paolo Sorrentino, che appare anche nel cortometraggio, di schiena, intento a correggere la prima stesura della sceneggiatura de La Grande Bellezza, seduto su una terrazza  che si affaccia su una splendida Roma. Non poteva mancare un paio di occhiali da sole in tartaruga firmati Armani.
“Paolo mi è sembrato la persona più adatta con cui condividere questo progetto – ha dichiarato Giorgio Armani – Ha uno sguardo limpido e ispirato sulla realtà , coglie aspetti emozionanti e poetici del quotidiano con uno stile asciutto e moderno. Soprattutto, rappresenta per me la magia vera del cinema, che è un linguaggio senza barriere: parla a tutti, ma il suo è un occhio innegabilmente italiano. Ed è proprio l’importanza dello sguardo individuale che volevamo cogliessero gli studenti”.
Per maggiori informazioni sulle varie fasi di produzione dei corti c’è una sezione dedicata sul sito www.framesoflife.com,  e condivise sui canali social Armani.

