Il social network socialmente utile

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Nel mare magnum del web da alcuni mesi c’è anche uidu.org , sito internet che aspira a promuovere le organizzazioni no-profit e vuole aiutarle nel fargli fare un salto di qualità, in termini di visibilità e aderenti, in particolare per quelle più piccole, che ancora non hanno un buon rapporto con il web e i social network.

Uidu, se pur con un nome difficile da memorizzare, nasce dalla necessità di mettere in contatto la gente con le realtà associative presenti sul nostro territorio, che ogni giorno si impegnano per una giusta causa e per un mondo più solidale e sostenibile. La piattaforma vuole anche rispondere al desiderio di incontrare e conoscere persone che condividono la passione per l’impegno sociale.

Registrandosi sulla piattaforma le organizzazioni possono aumentare la propria visibilità,  promuovere iniziative a carattere sociale, cercare volontari che le aiutino nella realizzazione dei lori progetti e perfino fare raccolta fondi, il tutto in un’ottica molto social.

La mappa di geolocalizzazione  permette di  trovare facilmente le sedi delle organizzazioni e le iniziative da loro proposte.  Il portale è un mix di attività presenti sui più noti social network , offrendo l’opportunità di geolocalizzarsi come per Foursquare, oppure di postare e commentare notizie, come per Facebook,  altrimenti raccontare la propria storia e le attività svolte negli anni come i curriculum di Linkenid.

Il sito è nato dall’idea di quattro giovani ragazzi che hanno notato come nel nostro Paese mancasse uno strumento informatico che potesse mettere in relazione le realtà del territorio che ogni giorno si impegnano nel sociale, e i risultati per ora sono incoraggianti, difatti si contano 700 organizzazioni registrate.

Il progetto, annoverato tra i più innovativi degli ultimi tempi per il terzo settore, ha infatti vinto l’edizione 2012 del premio StartCup Milano Lombardia .

Appare forse un po’ paradossale che sia proprio internet, concepito per mettere in comunicazione realtà fra loro molto distanti, stia invece favorendo la nascita di relazioni dal forte carattere territoriale, ma questa è l’evoluzione del paradigma a cui stiamo assistendo, ovvero dal globale al glocale, e l’impostazione del progetto pare stia funzionando bene e abbia le potenzialità per svilupparsi anche su scala molto più ampia.

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