Nasce Officina Italia, per rifondare il centrodestra

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Per Officina Italia oltre 50 le personalità invitate a partecipare attivamente alla stesura del manifesto del nuovo centrodestra italiano. Tra i nomi anche Alemanno, Terzi di Sant’Agata e Urso

Rifondare le basi del centrodestra italiano tramite la partecipazione di tutti i protagonisti di una parte politica che ha animato il dibattito culturale di questi anni. È questo il significato di “Officina Italia”, la piattaforma culturale e programmatica lanciata da “Fratelli d’Italia” che si è insediata ufficialmente stamattina alla Camera dei Deputati.

Oltre 50, le personalità che hanno aderito all’iniziativa lanciata dal partito guidato da Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto, ognuna con un contributo da mettere per iscritto, in vista della stesura definitiva di un manifesto che sarà presentato entro il 9 novembre, in occasione del ventiquattresimo anniversario della caduta del Muro di Berlino.

Officina Italia 2Io credo che i lavori dell’Officina porteranno a un documento programmatico e valoriale che riaffermi i concetti tradizionali della destra in cui la parola sovranità, la parola identità, la volontà di rinnovare il rapporto tra cittadini e la politica possano essere le prime a essere sottolineate”, ha dichiarato Ignazio La Russa, Presidente di Fratelli d’Italia, precisando che “entro un mese l’Officina Italia sarà l’approdo di un nuovo centrodestra nazionale”.

Ma Officina è anche una forte volontà di affermare e aumentare la portata politica del partito: “Il nostro obiettivo è di ridare una casa ai tanti esuli della politica italiana – ha detto Giorgia Meloni, leader e cofondatrice di Fratelli d’Italia -. Sono tanti quelli che hanno smesso di credere nella politica, perché impresentabile. Abbiamo messo intorno al tavolo di Officine persone che hanno come unico comune denominatore il fatto di aver avuto un approccio critico, di aver saputo mettersi in discussione e che anche se nella maggior parte dei casi provengono da storie e identità diverse, possono portare a elaborare una sintesi positiva di intenti”.

La Russa ha poi tenuto a precisare quanto sia stata ricercata questa nuova fase di evoluzione del partito “Entro il mese di gennaio, questa evoluzione porterà a una nuova realtà politica, con l’approdo di tutti coloro che vogliono orgogliosamente fondare un nuovo centrodestra nazionale“. “La nostra intenzione – ha aggiunto il Presidente – è di stare in coalizione con tutti i partiti alternativi alla sinistra, ma a determinate condizioni, la prima delle quali è la necessità di attuare le primarie di coalizione per scegliere il rappresentate. Fratelli d’Italia d’altronde è nata ad opera di ex esponenti del PDL che si opposero alla decisione di Berlusconi e Alfano di non fare le primarie”.

Giorgia Meloni ha poi voluto focalizzare l’attenzione sul particolare momento che sta attraversando il Paese, un momento in cui l’appiattimento della politica ha prodotto una evoluzione dello scollamento tra “Cosa pubblica” e cittadini elettori, “Noi vorremmo rimettere i problemi degli italiani al centro dell’attività politica, che può sembrare una cosa banale ma che purtroppo non lo è in questo tempo. Chiaramente questo comporta, a monte, ridefinire un sistema di valori di riferimento, alcune parole d’ordine, sulle quali fondare la propria attività, affrontare le grandi criticità di questo tempo e cercare delle soluzioni efficaci”.

Officina ItaliaE alcune parole d’ordine sono emerse dal tavolo programmatico che si è tenuto nel corso della presentazione, concetti appartenenti alla tradizione del centrodestra, ma proiettati verso il futuro. Tra le linee programmatiche condivise, la necessità per l’Italia di recuperare la sovranità nazionale. Un concetto espresso da Giulio Terzi di Sant’Agata e ripreso poi da Gianni Alemanno: “Oggi, l’Italia sta vivendo una crisi nazionale che non è solo finanziaria, ma anche di scomparsa dei riferimenti politici che possano trovare una risposta ai problemi della gente”, ha dichiarato l’ormai ex esponente del PDL, “La chiave per una fuoriuscita dalla crisi – ha detto ancora Alemanno – sta nella ripresa della questione nazionale: il recupero della sovranità nazionale può essere una strategia di partenza per l’Officina e con essa anche la rivisitazione del problema dell’euro e della sua efficacia o meno nella risoluzione della crisi economica”.

Anche Giulio Terzi ha rimarcato la questione della sovranità: “All’estero, l’Italia è considerata ormai alla periferia dell’Europa e non più al suo centro. Tante le vicende che negli ultimi tempi riflettono l’incapacità della nazione di gestire la crisi e la nostra immagine nel mondo, ultime le questioni della Siria e degli immigrati morti a Lampedusa. Il recupero della sovranità nazionale, la gestione delle emergenze, la sicurezza dello Stato, ma anche la lotta alla corruzione e la revisione di una giustizia ormai inaffidabile diventano allora le priorità per il Paese”.

Inizia così l’avventura del nuovo centrodestra prospettato da Fratelli d’Italia e trainato dagli ingranaggi tricolore del logo di “Officine Italia”.

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