Il governo e i tagli al no profit

0
1138

Arriva la nuova legge di stabilità, appena varata dal Governo Letta e, puntuali, arrivano i tagli dei fondi destinati al sociale, circa 20 milioni di Euro in meno per il Terzo Settore.

Se da un lato vengono destinati 300 milioni di Euro per il Fondo Politiche Sociali e 250 milioni (50 inpiù rispetto all’annualità precedente) per il Fondo Social Card, viene tagliato il Fondo per i non autosufficienti (da315 a250 milioni di Euro) e vengono operati tagli al 5 x 1000  di cui, da anni, si chiede invece un ridimensionamento.

 Ma cos’è il 5 x 1000? Esso indica la percentuale sull’ammontare dell’imposta IRPEF che lo Stato destina agli enti che svolgono attività socialmente utili. Venne introdotto in via sperimentale con la legge 266/2005 a valere dall’anno finanziario 2006 e rappresenta un’applicazione pratica di quel principio si sussidiarietà sancito dall’Art. 118 della Costituzione.

 Anche per il 2014 è stato fissato a 400 milioni di Euro il tetto massimo di fondi destinabili agli enti ed associazioni che lavorano nel sociale. A causa di tale limite però, nell’ultima assegnazione, sono stati 92 milioni gli Euro persi rispetto alle intenzioni dei contribuenti.

Le associazioni di promozione sociale, le onlus, le organizzazioni non governative lavorano quotidianamente in Italia e all’estero per portare speranza a chi vive in condizioni di svantaggio e difficoltà. Anziani troppo spesso lasciati soli, donne vittime di violenze, ragazze madri, immigrati. Gli operatori del Terzo Settore ed i volontari lavorano nelle scuole, negli ospedali, nei centri di accoglienza, nei centri di primo soccorso da campo nei paesi dilaniati da guerre e malattie. Un esercito di uomini e donne armati di passione e coraggio che lavorano per il bene comune.

 “Le organizzazioni non profit che firmano questo appello esprimono il loro sconcerto per la decisione contenuta nella Legge di Stabilità di ridimensionare ulteriormente la disponibilità per il 5 x 1000 e non prevederne la stabilizzazione.” Questo l’incipit dell’appello pubblicato sul Corriere della Sera e firmato da alcune fra le principali organizzazioni italiane (tra le quali Medici senza frontiere, WWF, UNICEF, AIRC, AMREF, CESVI, Fondazione Telethon, Greenpeace) per richiedere un innalzamento del tetto ad almeno 500 milioni di Euro ed una legge di stabilizzazione.

 Nuovamente, dunque, il Governo delle “promesse non mantenute”, non solo inasprisce le tasse ma taglia fondi destinati ai cittadini, spesso ai più bisognosi.

LASCIA UN COMMENTO