Lella – Orchestraccia: quando l’arte fa cultura

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Sono convinto che una legge non fa cultura, ma l’arte e la musica sì. Per questo vale la pena ascoltare e vedere il video  di LELLA per la regia di Marco Bonini, anticipo dell’album “Sona ORCHESTRACCIA Sona”.

La violenza è un cancro culturale, un mal costume, della nostra Italia, che sicuramente va combattuto e stroncato. Ma spesso, come in tutte le cose, il dibattito politico si concentra sulla “forma” e non sulla “sostanza”.

Il messaggio che questi grandi artisti vogliono dare è chiaro: abbattere il muro dell’omertà e avere il coraggio di reagire.

Il video sta avendo un grande successo, la musica e gli interpreti sono di altissimo livello, come anche gli attori.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa diffuso e reperibile sul commento del video di Youtube.

Vanessa Incontrada, Sabrina Impacciatore, Ambra Angiolini, Donatella Finocchiaro e Elda Alvigini. Cinque attrici per dire “no alla violenza sulle donne” e per presentare un disco – ponte tra la Roma dell’800 e quella dei giorni nostri – che ospita anche l’attore Elio Germano.

Sceneggiato da Edoardo Leo e dal regista Marco Bonini, il video di “Lella” — con un “cameo” di Riccardo De Filippis – sovrappone immagini forti a un brano che è nella storia della musica popolare romana e che l’Orchestraccia canta da sempre.

La perla anni Settanta firmata da Edoardo De Angelis e Stelvio Gicca Palli prende nuova vita, ha un respiro più rock, incrocia la dura realtà dei giorni nostri, e rifette — anche grazie al video — su questi tempi di violenza contro le donne, di decreti legge contro il femminicidio, di insensibilità da trasformare in amore.

“Lella la ascoltiamo da quando eravamo bambini — dice Conidi — e la suoniamo da sempre. Usare la brutalità per sopraffare una donna è una vergogna. Il nostro è un modestissimo contributo che porti altra rifessione oltre a tutto ciò di cui si parla da tempo”. “Capita che alcuni romani cantino ‘Lella’ senza nemmeno saperne il signifcato — aggiunge Edoardo Leo – sembra un brano di evasione, ne affrontano il ritornello con leggerezza, invece nel cuore della storia c’è un omicidio”.

Una delle protagoniste del video, Sabrina Impacciatore, aggiunge dal set che “queste immagini, in questo momento, sostengono il desiderio di tutte noi donne di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che bisogna sapersi ribellare”.

L’Orchestraccia riscopre i valori, le parole, i suoni della vecchia Roma (dal Belli a Trilussa a Gabriella Ferri) pescando nella tradizione e offrendo vivaci nuove composizioni.

Il suono é moderno e intrigante, una world music impossibile da etichettare che mescola musica d’autore italiana e accenti centroamericani, jazz manouche, folk e rock di scuola anglosassone e sonorità balcaniche, le suggestioni dei flm di Kusturiza, Tarantino e Sergio Leone e l’impatto delle colonne sonore di Morricone.

Costituito da attori, musicisti, compositori e blogger, il gruppo è stato ospite nel programma tv “The show must go off” (Dandini, La7), ha aperto per Goran Bregovic a Umbria Folk Festival 2012 e porta in giro festosamente la propria musica e le tradizioni di Roma. Vi prendono parte volti del cinema

italiano che si completano nella musica.

A Edoardo Leo, Giorgio Caputo, Edoardo Pesce, Luca Angeletti si affancano fgure poliedriche come Marco Conidi (songwriter e attore), Roberto Angelini (songwriter, sideman di Niccolò Fabi), Diego Bianchi (anche noto come “Zoro”, giornalista e percussionista, protagonista tv col suo show Gazebo), il trombettista Giovanni Di Cosimo e l’orchestraccio e produttore Maurizio Filardo.

L’album di esordio, SONA ORCHESTRACCIA SONA (una co-produzione Route 61 Music/The Beat Production), presenta ospiti colti nel “giro” dell’Orchestraccia: amici, amanti della musica, “gente di cinema” come Elio Germano e Sabrina Impacciatore, nomi che non è diffcile incontrare, insieme a Claudio Amendola, Antonello Fassari e altri, sull’ampio e generoso palco di questa formazione capitolina.

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