Caos centrodestra: la risposta di Officina per l’Italia è coerenza

Coerenza è la parola chiave degli interventi dei promotori di “Officina per l’Italia” che hanno presentato il 17 novembre al Sistina di Roma il documento finale nato da una elaborazione trasversale che vede tra gli autori Marcello Pera, Giulio Tremonti, Giuseppe Cossiga, Ciocchetti, Alemanno, Guidi, Terzi, Urso, Magdi Allam e Viespoli, oltre che dalla dirigenza di Fratelli d’Italia.

Temi forti ed importanti quelli promossi nel documento da Officine per l’Italia che vanno dalla valorizzazione del merito alla partecipazione attiva del territorio attraverso congressi trasparenti su tutti i livelli, dalla difesa del Paese contro gli interessi delle “consorterie” delle banche alla costituzione di una vera Europa dei popoli che valorizzi le radici comuni e non affossi le identità nazionali, dalla vera regolamentazione della presenza degli immigrati nel paese e la non legittimazioni di illeciti contro gli stessi italiani,  dalla difesa dell’identità nazionale alla difesa degli interessi dei cittadini sia entro i confini nazionali che all’estero.

“Non si può considerare col bilancino della convenienza elettorale quanti voti porta la vicenda dei due militari Marò” così La Russa spiega la posizione del movimento da sempre impegnato a riportare la vicenda tra i confini del nostro territorio nazionale e che non dimentica ne accantona la battaglia “anche a costo di fare una provocazione finale e di candidarli alle europee se entro dicembre non torneranno in Italia”.

Crosetto spiega come il progetto politico-culturale presentato si differenzia dagli altri che si soffermano su questione di tipo formale mentre quello proposto da loro è un progetto che intende cambiare concretamente il paese e mantenere le promesse fatte. “Noi non stiamo riorganizzando uno statuto, noi stiamo facendo una proposta per l’Italia” afferma il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia.

Giorgia Meloni spiega chiaramente che le vicende degli ultimi giorni legate alla scissione del PDL e alla confusione dei nuovi movimenti di centro, destra, centro-destra danno ragione alla loro scelta di essersi allontanati da quel percorso quasi un anno fa e sostiene ”A noi non interessano le etichette, a noi interessano le idee. Le etichette dividono. Noi guardiamo alle idee, perché le idee uniscono”. Così apre le porte a tutti coloro che condividono le idee e i principi riportati nel documento finale di Officina per l’Italia sottolineando che seppure la libertà è una cosa importante oggi non si ha un problema di libertà negata di ma di aggregare uomini liberi “E’ a tutti quegli uomini e donne liberi  a cui vogliamo dare spazio e voce nel nostro movimento” per ridare una casa e una comunità a tutte quelle esperienze diverse che credono nelle idee nel documento programmatico e ridare così un futuro alla destra italiana.

In particolare, nel suo intervento finale, condanna l’atteggiamento incoerente sia dei movimenti di centro destra e dell’attuale governo italiano. Se infatti da un lato il Nuovo Centrodestra e Forza Italia sostengono di voler cambiare le scelte del centro sinistra ma continuano ad appoggiare la linea del governo, dall’altro “il Presidente Letta attua un condono fiscale sulle società delle “slot machine”, che guarda caso sono le stesse società che hanno pagato la sua campagna elettorale” e aggiunge la Meloni di essere contenta di aver saputo che Letta abbia utilizzato le sue “ball of steel”, salvo poi comprendere che invece di avere utilizzato tale forza per difendere l’Italia e i suoi interessi in Europa abbia utilizzato le sue “balls of steel contro gli italiani per promuovere le consorterie d’Europa”.

L’incontro, che ha visto una partecipazione massiccia sia dentro la sala che fuori dal teatro, pone le basi per una stagione attiva che intende dare filo da torcere ai concorrenti movimenti di centro destra “Saremo inarrestabili” conclude Giorgia che invita gli aderenti a rifarsi al proverbio Zen che recita “Siediti, cammina, corri ma non tentennare”.

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