Un anno di calcio in Italia. Tra conferme, nuove scoperte e delusioni.

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di Valerio Polverisi

Si chiude il 2013. Un anno da capolista per la Juventus. L’anno del cambio di presidenza nell’Inter. L’anno del crollo del Milan e dei due amministratori delegati. L’anno del derby di Roma in finale di Coppa Italia. L’anno dell’addio di Cavani dal Napoli. L’anno dell’arrivo di Garcia e del ritorno di Benitez. L’anno della prima volta in Serie A per il Sassuolo. L’ennesimo anno in cui l’Italia non vince in Europa.

Sempre lì. Il 2013 si apre con un risultato clamoroso. Allo Juventus Stadium una doppietta di Icardi stende i bianconeri e rende amari i dolci della calza della Befana per Conte. Ma un altro scivolone non si ripete. La squadra del presidente Agnelli riprende il suo cammino e trionfa a Maggio davanti al Napoli. La sessione estiva di calciomercato è segnata dall’arrivo di Tevez e di Llorente. Il primo trionfo è targato finale di Supercoppa Italiana contro la Lazio all’Olimpico. Il nuovo campionato comincia con un’altra vittoria. Unica sconfitta a Firenze e unico pareggio a Milano con l’Inter. Poi tredici successi e primato con 43 punti. Unica pecca l’eliminazione dalla Champions League.

Di nuovo in alto. La Roma inizia l’anno in maniera disastrosa. La squadra stenta a decollare. Zeman non convince e viene esonerato. Al suo posto arriva Andreazzoli. Il traghettatore porterà la squadra fino alla finale di Coppa Italia contro la Lazio. Una gara disastrosa che si conclude con il trionfo dei cugini. Una dura contestazione costella tutta l’estate. Poi torna il sereno. Garcia regala equilibrio e gran gioco. Record di vittorie consecutive nel campionato a girone unico. Chiude l’anno al secondo posto a 5 punti dalla Juve. Il 5 gennaio ci sarà la gara scudetto a Torino.

Pensare in grande. Guidato da un grande Cavani, il Napoli conclude il campionato passato al secondo posto. Il cammino in Europa League si interrompe subito ai sedicesimi di finale. I soldi ricavati dalla vendita di Cavani e dalla qualificazione in Champions portano a grandi acquisti. In estate arrivano Albiol, Callejon, Higuain e Mertens. Il Napoli vola in avvio della nuova stagione. Viene eliminato, in un girone di ferro, con 12 punti dalla Champions League. Chiude l’anno al terzo posto. Dopo una rimonta incredibile e un finale contestato e rocambolesco, la Fiorentina termina il campionato al quarto posto. In estate cede Jovetić e Ljajic e acquista Mario Gomez. Riscopre un grande Giuseppe Rossi. Batte la Juventus in quindici minuti, ribaltando lo 0 a 2 in 4 a 2. Chiude il girone di Europa League prima con sedici punti. Nei sedicesimi di finale affronterà l’Esbjerg, avversario tutt’altro che impossibile. Occupa attualmente il quarto posto. E con Montella in panchina è lecito sognare.

Rifondazione. La pazza Inter di Moratti non esiste più. L’anno trascorso ha visto la fine del ciclo costruito con Mourinho. I nerazzurri hanno chiuso la stagione al nono posto e non sono riusciti a centrare la qualificazione in alcuna competizione Uefa. Mazzarri ha inaugurato un nuovo corso. E i risultati si sono visti sin da subito. Ma l’Inter continua ancora a non vincere con le grandi. Con le prime quattro della classe ha raccolto solo un punto (Inter-Juventus 1-1). A novembre è arrivata la svolta storica. Massimo Moratti ha ceduto la quota di maggioranza a Erik Thoihr. Segno di una nuova era che deve cominciare. Il Milan con un grande girone di ritorno, e qualche aiuto arbitrale, riesce ad arrivare terzo. L’estate lascia l’amaro in bocca a molti tifosi. Il ritorno di Kakà non basta. Arriva la qualificazione in Champions dal turno preliminare. Soffre ma riesce ad approdare anche agli ottavi di finale dove è stato sorteggiato con l’Atletico Madrid. In campionato, invece, i risultati non giungono. Allegri è sempre più in bilico con la miseria di 18 punti ed il tredicesimo posto in classifica. La Lazio, guidata da Petković, trionfa in finale di Coppa Italia. L’avversario sconfitto si chiama Roma per il delirio dei propri sostenitori. L’entusiasmo dell’ambiente non viene ripagato dalla campagna acquisti. In agosto arriva la prima batosta con la Juventus in Supercoppa. A questa ne seguiranno altre in campionato. Riesce comunque a qualificarsi per i sedicesimi di finale di Europa League. La sensazione di non vedere di nuovo l’allenatore bosniaco dopo la pausa natalizia è forte.

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