Un anno targato Bayern

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di Valerio Polverisi

Un 2013 da incorniciare per il Bayern Monaco. Bundesliga dominata e Champions League conquistata sotto la guida di Jupp Heynckes. In Inghilterra il Manchester United torna alla vittoria in Premier. Così come il Barcellona in Spagna dopo aver ceduto lo scettro per un anno al Real Madrid. E in Francia il Paris Saint Germain dello sceicco Al-Khelaïfi vince senza troppe difficoltà la Ligue 1.

Germania. Padrone indiscusso del campionato, il Bayern Monaco lascia le briciole ai propri avversari. Novantuno punti conquistati frutto di 29 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta. Miglior attacco e miglior difesa. Numeri impressionanti ai quali si aggiungono i 25 di distacco dalla seconda classificata, il Borussia Dortmund. L’eterna seconda di una stagione intera. Perché la squadra di Klopp non solo si è dovuta arrendere in Bundesliga, ma si è dovuta inchinare anche in finale di Champions League. Già perché la finale della Coppa delle grandi orecchie è stata una questione tutta teutonica. Risolta all’ultimo da un guizzo di Robben. Ma i nero-gialli di Dortmund si son presi la rivincita a luglio battendo gli avversari nella finale di Supercoppa di Germania, facendo calare qualche dubbio sul nuovo allenatore dei bavaresi Guardiola. Dubbi sciolti nel giro di quattro mesi. Prima con la vittoria della Supercoppa Europea, poi ancora con il primato in Bundesliga con 44 punti e, infine, con la conquista del Mondiale per Club. L’era bavarese è appena cominciata. Il 2014 dirà se qualche squadra riuscirà a chiuderla.

Inghilterra. Dopo essersi arresi ai cugini in un finale al cardiopalma, il Manchester United si è ripreso a maggio il titolo della Premier League. Leadership conquistata alla tredicesima giornata e mai più lasciata fino al termine della stagione. I tifosi dei Red Evils, però, hanno salutato la loro guida storica. Sir Alex Ferguson dopo 27 anni e 58 titoli conquistati ha lasciato la panchina. Al suo posto è subentrato David Moyes ed è stato inaugurato un nuovo corso. L’Inghilterra ha visto approdare nella propria terra anche l’Europa League. Il Chelsea, guidato da Benitez, conquista il trofeo in una sera di maggio contro il Benfica al 93’. Non seguirà la Supercoppa Europea perché a Praga trionfano i tedeschi del Bayern. La nuova stagione è quanto più incerta perché in 6 punti sono racchiuse cinque squadre: l’Arsenal, il Manchester City, il Chelsea di Mourinho, l’Everton ed il Liverpool.

Spagna. Dopo l’addio di Pep Guardiola, sulla panchina del Barcellona si siede Tito Vilanova. Chi meglio di lui può sostituire l’ex giocatore di Brescia e Roma? I blaugrana non lasciano niente agli avversari. Prendono la testa della classifica alla terza giornata e non la mollano più. Chiudono la stagione primi con la stratosferica quota di 100 punti. E con un Lionel Messi autore di 46 reti. Il Real Madrid di Mourinho, che termina invitto la doppia sfida con il Barcellona, si accontenta del secondo posto. E devo subire anche lo smacco di essere sconfitto dai cugini dell’Atletico in finale di Coppa del Re. Non è una buona annata per quanto riguarda la Champions. La squadra di Vilanova viene strapazzata in semifinale dal Bayern Monaco. Il Real Madrid non passa contro il Dortmund. La nuova stagione si apre con una sorpresa. L’Atletico Madrid di Simeone decide di recitare un ruolo importante. Tiene il passo del Barcellona e termina l’anno al primo posto in compagnia proprio della squadra di Martinez. I blancos e i blaugrana  sono avvertiti.

Francia. Da quando è arrivato lo sceicco la Ligue 1 è diventata una questione solo del PSG. Ibrahimović, Thiago Silva, Verratti, Thiago Motta. Questi sono solo alcuni dei nomi della squadra di Blanc. Quest’estate si è poi aggiunto un certo Edinson Cavani. La cavalcata in Champions League si è interrotta ai quarti di finale. Caro è costato il doppio pareggio contro il Barcellona. In questo primo scorcio di Ligue 1 solo il Monaco di Ranieri e il Lille sono riusciti a tenere il suo passo. Al giro di boa i punti di vantaggio sono 3. Il cammino in Champions potrebbe rappresentare l’unica distrazione. È questo quello che sperano le inseguitrici.

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