Lo hanno fatto gli americani, quindi va bene, è una genialata. Lo avessimo fatto noi italiani, apriti cielo, sarebbe stato un vero sacrilegio.
Parliamo della scelta da parte della storica rivista musicale Rolling Stone di piazzare “Pope Francis” in copertina, accompagnando la sua immagine sorridente con il titolo di un pezzo di Bob Dylan, The Times They Are a-Changin’ (I tempi stanno cambiando).
Un colpo basso per tutti quei lettori che fino ad oggi hanno considerato il mensile fondato nel 1967 da Jann Wenner e Ralph J. Gleason una sorta di bibbia laica della cultura musicale. Papa Francesco compare sulla cover della stessa rivista che nel 2004 fece rientrare lo storico pezzo della band di Mick Jagger Sympathy for the Devil (Simpatia per il Diavolo) fra le 500 migliori canzoni di sempre.
Nell’articolo contenuto all’interno del numero in questione, il giornalista e scrittore Mark Binelli racconta in sei lunghe pagine la rivoluzionaria figura di Jorge Mario Bergoglio, che sarebbe in netta contrapposizione con quella del “catastrofico” Benedetto XVI. Papa Francesco è l’uomo dalla voce disarmingly gentle (gentile in maniera disarmante), anche quando risuona amplificata nella piazza. “Come Bill Clinton”, afferma Binelli, “vive di contatto personale”.
Sui maggiori social network, l’enfasi degli utenti che parteggiano per la scelta di RS è stata irrefrenabile. Ecco qualche commento: “Torno a ripeterlo: il nostro Papa è il massimo. L’unico ad uscire sulla rivista Rolling Stone. Umiltà soprattutto” (Twitter). “Il Papa su Rolling Stone. Nessuno si aspettava che i suoi Angelus fossero tutti sold out” (Twitter). “Papa Francesco, il Papa rock che saluta pure dalla copertina di Rolling Stone” (Twitter).
E poi ancora: “Quando uscirà il buon album di debutto del Papa?” (Facebook). “Io non sono religioso, ma ben fatto Rolling Stone. Lui è un uomo buono. Non sarò mai religiosa, ma per le persone che sempre lo saranno, hanno bisogno di seguire questo uomo e i suoi cambiamenti” (Facebook). “Più rockstar di Bieber” (Facebook). “Il Papa era un Rolling Stone!” (Facebook). “Santo Rock n’ Roller!!! (Facebook). “Amo questo. Il Papa sulla copertina di Rolling Stone. E’ ufficialmente una rockstar. Dio ti benedica Papa Francesco!”(Facebook). “Questa è la prima volta che un Papa è in copertina vero? Interessante!” (Facebook). “Bene, è meglio di Miley Cyrus” (Facebook). “Papa Francesco, un nuovo album di Canti Gregoriani, ora disponibile!” (Facebook).
Ma non tutti concordano chiaramente: “A quanto pare la redazione di Rolling Stone è tornata a drogarsi fortissimo come ai bei tempi” (Twitter). “Cosa è successo al vecchio Rolling Stone? Per favore torna!” (Facebook). “Non voglio più vivere su questo pianeta” (Facebook). “Wow! Il Papa ha fatto la copertina del Rolling Stone??? L’apocalisse è su di noi.” (Facebook). “Stones e Papa insieme? Realmente si avvicina la fine del mondo..in breve”. (Facebook). “Ma non fatemi ridere va! Ahahahah” (Facebook). “Preghiamo per il Rolling Stone” (Facebook). “Il rock è morto” (Facebook). “Fine della Chiesa Cattolica” (Facebook). “No. Assolutamente no. Il Rolling Stone sta idolatrando il leader di un culto religioso. Disgustoso!” (Facebook). “Voglio notizie di musica, non la rivista Time”(Facebook).
Ad onor del vero, Rolling Stone non si occupa solo di musica, anzi, ha sempre coltivato il dibattito politico. Avere messo il Papa in copertina, non significa certamente che la rivista sia diventata un organo religioso della Santa Sede. Tuttavia è innegabile che Bergoglio sia presentato come una sorta di miracolo nell’orizzonte cattolico, capace di aver riavvicinato molti fedeli alla Chiesa. Ma cosa ne pensano loro, i diretti interessati in Vaticano?
«L’articolo di Rolling Stone è un segno dell’attenzione che le novità del papa Francesco attira negli ambienti più diversi. Purtroppo l’articolo stesso si squalifica cadendo nell’abituale errore di un giornalismo superficiale, che per mettere in luce aspetti positivi di papa Francesco pensa di dover descrivere in modo negativo il pontificato di papa Benedetto, e lo fa con una rozzezza sorprendente». Queste le parole del direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, il quale aggiunge: «Peccato. Non è questo il modo di fare un buon servizio neppure al papa Francesco, che sa benissimo quanto la Chiesa deve al suo Predecessore».
Giusto o sbagliato che sia, rimane il fatto che la mossa di schiaffare l’attuale Pontefice in copertina ha portato acqua al mulino della storica rivista: tutti ne parlano. E’ legittimo ipotizzare che dietro tale gesto vi sia il solito meccanismo “Papa Francesco→ Copertina → Dibattito”, che funziona alla grande dal punto di vista pubblicitario. L’enfasi in rete lo conferma.
Basta però inserire su Google le parole “copertine Rolling Stone”, per rendersi conto dai risultati che il Pontefice tra Rihanna, Keith Richards, Lady Gaga, Billie Joe Armstrong, Katy Perry, Pink e chi più ne ha ne metta, non si senta, come dire, proprio a suo agio.
A questo punto cosa dobbiamo aspettarci in futuro? Forse un sorridente Papa Francesco sulla cover di una rivista heavy metal tipo Metal Hammer? Intanto levatevi dalla testa il contrario, ossia che un Ozzy Osbourne possa mai apparire sulla copertina di Famiglia Cristiana.
A cura di Silvia Di Pasquale.

