Diamanti e compagni. Quella voglia di soldi esotici

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Alla fuga dei nostri migliori cervelli oramai siamo abituati da decenni. Giovani di valore che nel belpaese non trovano opportunità per poter esprimere il loro potenziale che hanno immagazzinato dopo svariati anni di studio e quindi non trovano soluzione migliore che andare in paesi esteri dove le loro competenze ed attitudini vengono valorizzate e ripagate adeguatamente. Anche nel mondo dello sport ed in particolare in quello del calcio sta succedendo la stessa cosa. L’ultimo a varcare i confini nazionali per intraprendere una nuova avventura è Alessandro Alino Diamanti, talentuosissimo trequartista in forza fino a pochi giorni fa al Bologna. Che un giocatore di classe lasci l’Italia è purtroppo una consuetudine, ma che lo faccia per andare in Cina è un po’ insolito. Ma il calcio oggi non ha più frontiere e anche quei mondi lontani ed inesplorati, calcisticamente parlando, adesso sono molto più vicini. E se fino a ieri le avventure calcistiche esotiche erano  più attraenti per giocatori agli sgoccioli delle loro carriere nel caso di Diamanti la situazione è diversa. Non più giovanissimo, trentunenne ma giunto da poco all’apice della carriera e in procinto di partecipare all’avventura mondiale con la nazionale di Prandelli in Brasile, sceglie che la sua seconda vita calcistica abbia inizio in Cina nel Guangzhou, club campione d’Asia allenato dal mister Campione del Mondo Marcello Lippi. Le motivazioni che spingono “Alino” lontano dall’Italia principalmente sono di carattere economico infatti il suo sarà il contratto più cospicuo che un giocatore italiano sia mai riuscito a strappare ad un club estero. Passa in secondo piano la scelta di vita legata al fatto che la moglie è di origini taiwanesi. Sono diverse le motivazioni che spingono i nostri giocatori ad emigrare all’estero. Donati e Caldirola, giovani di talento di scuola Inter, per affermarsi e poter avere la possibilità di mettere in mostra le loro qualità hanno deciso di affrontare l’esperienza tedesca nella Bundesliga. Santon, 23enne, è un punto fermo del Newcastle e dimostra che può giocare costantemente ad alti livelli. Fabio Borini, di proprietà del Liverpool, gioca nel Sunderland e nel 2012 è stato inserito da Don Balon nella lista dei migliori giocatori nati dopo il 1991. Verratti, 21 anni, trasferitosi dal Pescara al Paris Saint Germain per la cifra di 12 milioni di euro, adesso vale una fortuna ed è destinato a diventare uno dei centrocampisti più forti d’Europa. Il suo compagno di squadra Sirigu, 27 anni, è il portiere titolare e dimostra di essere all’altezza dei migliori portieri della Champions League. Pellè, 29 anni, dopo avere girovagato per mezza Italia trova la sua consacrazione in Olanda con la maglia del Feyenoord dove segna a raffica ed è ammirato anche per il suo fascino latino. Una serie più o meno lunga di calciatori italiani poco conosciuti che non trovavano spazio nei campionati di serie A e B hanno arricchito la qualità del vicino campionato svizzero. Per alcuni l’emigrazione è sinonimo di prepensionamento dorato come Del Piero in Australia. A Sidney si sta bene e i milioni sono tanti. Nesta,Ferrari e Di Vaio sono andati in soccorso del mitico campionato canadese. Lì potranno tirare il fiato tra paesaggi bellissimi. Quindi le modalità e le motivazioni saranno pure diverse ma il fine non cambia. Italia bye bye

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