Il giuoco ad eliminazione al Senato

Ieri notte il governo Renzi ha incassato la fiducia al Senato con 169 sì. I no sono stati 139. Molti valorosi e prodi cittadini hanno seguito la lunga diretta trasmessa da alcuni canali televisivi.

Si trattava di un giuoco ad eliminazione, probabilmente ne erano consapevoli i telespettatori, intenti a scommettere su quale senatore cedesse per primo e quale per ultimo, a fronte dei fiumi di parole che i vari capigruppo rivolgevano al Presidente Del Consiglio incaricato.

Per molti senatori l’attesa era paragonabile a quella provata dal ragionier Fantozzi e colleghi, durante le ripetute visioni forzate del film “La corazzata Kotiomkin”, imposte dal potentissimo professor Guidobaldo Maria Riccardelli ai suoi dipendenti. Qualcuno di loro, emulando il povero Ugo, avrebbe infatti voluto prendere in mano il microfono e urlare: “Per me questo voto a Renzi è una ****** pazzesca”, ma non ce l’ha fatta.

In aiuto di tutti c’erano i vari iphone, ipad, pc, BlackBerry, che rendevano la veglia meno tediosa. Chi si è sintonizzato intorno alle 22 deve per un attimo aver avuto l’impressione che il Senato si fosse trasformato in un Apple Store. Chissà quali trucchi si utilizzavano fino a dieci anni fa in simili situazioni. Probabilmente giungeva in aiuto dei malcapitati la Gazzetta dello Sport, nascosta sotto il banco.

A fini di pura sopravvivenza, lo stesso Renzi chattava, messaggiava, scarabocchiava non sappiamo cosa, (forse il libro di Murakami, che si intravedeva durante le riprese). Comunque nessun discorso, nessuna parola era in grado di rianimarlo. Pian piano i vari sopravvissuti cedevano e abbandonavano l’aula. Altri resistevano tra gli stenti  e le fatiche dell’ “ascolto”.

Ma ecco che intorno alle 22.20 si leva dagli spalti la voce del grillino Vincenzo Santangelo, capace di attirare l’ormai morente attenzione del giovane Renzi. “Lei è un baro, è un grandissimo bugiardo, è il Vanna Marchi delle istituzioni; dice una cosa e ne fa un’altra”. Si rianimano gli zombie al Senato, perfino lo stesso telespettatore assopito, comunque ancora sintonizzato. Ecco che un attimo l’aula rivive. Ma poi tutto torna nella norma.

Per tutti gli appassionati “elettori mutilati autolesionisti”,  il giuoco andrà avanti anche oggi, con il secondo appuntamento alla Camera. La particolarità di tale competizione è che il vincitore è già stato scelto da una comitiva particolarmente attiva in Parlamento, che però non voleva togliere a quei pochi senatori  il piacere di sentirsi parte della scena, con una possibilità d’interazione pari a quella di un lampadario.

Quanto ai telespettatori, non mollate mai. #STAY TUNED, per il bene della nostra democrazia zoppicante.

A cura di Silvia Di Pasquale.

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