L’importanza del primo soccorso nei centri commerciali e non solo

La vicenda di un bambino morto soffocato per un boccone all’Ikea di Roma apre ad una riflessione: i centri commerciali dovrebbero dotarsi di presidi sanitari in grado di fornire soccorso immediato.

Francesco era un bambino di 3 anni che nel marzo scorso è morto per soffocamento causato dal boccone di un wurstel ingerito all’Ikea di Porta di Roma. Una tragedia che col senno di poi poteva essere evitabile. Sembra incredibile che in un luogo così frequentato nessuno dei presenti fosse stato in grado di salvare il piccolo Francesco. L’Ikea di Porta di Roma è inserita in un’aerea commerciale molto vasta, in cui si trovano anche un grandissimo centro commerciale, ipermercato, Leroy Marlin, cinema multisala e ristoranti. Una vera e propria città che da mattina a sera inoltrata viene visitata da decine di migliaia di persone. Dopo fatti del genere viene da pensare che un’ambulanza o presidio sanitario fisso debba essere previsto. La legge al momento non prevede questa possibilità, mentre la legge 626 obbliga alla presenza di personale addestrato alle tecniche di primo soccorso.  Il video prodotto dalla Croce Rossa che vedete qui sopra spiega in maniera molto chiara le operazioni da effettuare in caso di soffocamento di un bambino. L’intento della campagna che è iniziata nel 2005, è di portare a conoscenza di tutta la popolazione le tecniche base, ricordando sempre di chiedere subito aiuto al 118. Casi come quello di Francesco sono quotidiani e possono accadere ovunque, per strada, al ristorante e a casa.

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