El Shaarawy – Destro e le inconcepibili convocazioni di Prandelli

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El Shaarawy – Destro sono due giovani talenti italiani che hanno vissuto una stagione diametralmente opposta. Prandelli però mescola le carte in vista del mondiale.

Della serie “incredibile ma vero”. Sarà che ormai il livello del campionato italiano si è livellato verso il basso. Sarà che la crisi ha colpito anche la qualità dei calciatori italiani. Sta di fatto che i veri campioni non esistono più. Chissà quanto bisognerà aspettare per vedere nuovi Baggio, Del Piero, Maldini, Nesta e Cannavaro. Il CT Prandelli, comunque, non smette di stupire. Oltre il tanto discusso codice etico, non mancano mai le polemiche per quanto riguarda le convocazioni. Questa volta si tratta solo di uno stage per verificare la forma fisica degli Azzurri che si terrà a Coverciano il 14 e il 15 Aprile. Scorrendo la lista dei convocati due nomi in particolare saltano all’occhio: uno per la sua presenza e l’altro per la sua assenza. Il primo è quello di Stephan El Shaarawy, l’ex faraone ormai diventato mummia. Dall’alto delle sue sette presenze stagionali (contro le cinquanta disputate dal suo club di appartenenza), e un gol all’attivo ha meritato la chiamata da parte del selezionatore. Uno score da fare invidia, invece, all’altro in questione. Quel Mattia Destro da una media strepitosa di segnature: una ogni 83 minuti. Più o meno come quella del faraone! Un Mattia Destro al centro della controversa vicenda legata alla squalifica per il pugno rifilato ad Astori. Probabilmente in questo caso il CT avrà applicato il celebre codice etico. Se dai 42 convocati per questi test, fatta eccezione per gli italiani impegnati all’estero che non sono stati chiamati, deve essere essere stilata la lista di coloro che partiranno per il Brasile, una domanda sorge spontanea: come si può non prendere in considerazione un giocatore in stato di grazia come Destro e, invece, dare un minimo di chance ad uno che quest’anno ha visto il campo con il contagocce? I misteri del calcio. Che Prandelli si ravveda.

A cura di Valerio Polverisi.

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