Nasce Henry Kissinger

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Il 27 maggio 1923 nasce in Germania Henry Kissinger. Trasferitosi nel 1938 con la famiglia negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni antisemite, è stato Segretario di Stato sotto la presidenza dei repubblicani Nixon e Ford, ricoprendo un ruolo fondamentale nella politica americana della distensione tra il 1969 e il 1977.

L’invasione sovietica della Cecoslovacchia aveva interrotto i colloqui tra i sovietici e gli americani che ripresero soltanto nel 1969. Con la presidenza Nixon e la nomina come Consigliere per la sicurezza nazionale dell’ex professore di Harvard Henry Kissinger si avviò una nuova linea di politica estera. Nel 1972 Nixon fu rieletto presidente e nel 1973 Kissinger divenne Segretario di Stato. Furono gli anni della rinuncia degli americani al proseguimento del conflitto in Vietnam e Kissinger fu inviato a partecipare alle trattative di Parigi che portarono al cessate il fuoco. Kissinger fu anche un sostenitore del colpo di stato militare che Pinochet attuò in Cile contro il presidente socialista Salvador Allende.

Attento conoscitore delle idee di Metternich e della politica dell’equilibrio, mirava alla gestione del bipolarismo attraverso trattative diplomatiche basate sulla negoziazione che avrebbero permesso concessioni reciproche. Nel maggio 1972 vennero firmati gli accordi Salt, Stati Uniti e Unione Sovietica si impegnavano a ridurre al minimo i missili antibalistici e a stabilire un limite di numero per le varie tipologie di armi possedute.

Kissinger si oppose alla Ostpolitik messa in atto dal governo tedesco presieduto dal socialdemocratico Brandt che introduceva relazioni fra l’Europa occidentale e quella orientale indipendenti dalle direttive del bipolarismo USA-URSS.

Preceduto da un simbolico viaggio a Pechino della squadra statunitense di ping-pong, nel 1971 Kissinger si recò in Cina e i suoi viaggi ebbero l’effetto di ottenere l’ammissione della Cina al posto di Taiwan come membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Il riavvicinamento alla Cina non significava però per gli Stati Uniti l’abbandono del bipolarismo. La politica di Kissinger però riuscì a inserirsi nei rapporti problematici tra URSS-Cina e a trarne vantaggio.

Dopo lo scandalo politico del Watergate, nel 1974 Nixon dovette dimettersi e al suo posto subentrò il vicepresidente Ford che confermò Kissinger come Segretario di Stato. La Cina mostrò il suo disappunto per l’incontro tra Ford e Breznev che aveva avviato una seconda serie di colloqui Salt per la riduzione degli armamenti. Il viaggio di Ford a Pechino non sbloccò la situazione segnando la fine della politica estera dominata da Kissinger.

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