Muore Giovanni XXIII, il papa buono

Il 3 giugno 1963 muore Giovanni XXIII, il papa promotore della pace del mondo e fautore di un rinnovamento della Chiesa di Roma che attuò attraverso l’allentamento del suo radicato centralismo.

L’anziano cardinale Angelo Roncalli con il nome di Giovanni XXIII salì al soglio pontificio nel 1958, succedendo a Pio XII. Il suo breve pontificato, terminato soltanto quattro anni e mezzo dopo con la sua morte avvenuta il 3 giugno 1963, è spesso ricordato come simbolo di una stagione di apertura e di dialogo internazionale, segno decisivo della volontà di cambiamento maturato all’interno della Chiesa. Solo dopo tre mesi di pontificato, nel 1959 il Papa annunciò che si sarebbe tenuto un concilio. Nel 1962 infatti si aprì il Concilio Vaticano II, che promosse tanti aspetti innovativi quali l’abbandono del latino nella liturgia, la direzione collegiale della Chiesa, una più concreta autonomia alle chiese locali e soprattutto il dialogo con le altre confessioni religiose. Il Concilio diede la parola ai vescovi di tutto il mondo, rompendo con la tradizionale linea di chiusura fino ad allora adottata dalla Chiesa. Furono creati il sinodo dei vescovi, la conferenza episcopale italiana (Cei) e il collegio dei cardinali. La convocazione del Concilio fu seguita dall’enciclica “Pacem in terris” dell’aprile 1963, che auspicò la fine della guerra fredda, ma non vide realizzato il trattato che nell’agosto del 1963 sospese gli esperimenti nucleari da parte di Stati Uniti, Unione Sovietica e Gran Bretagna. Nel documento Giovanni XXIII riconobbe in tre fenomeni il manifestarsi dell’epoca moderna ovvero l’ascesa delle classi lavoratrici, la crescita della coscienza della propria dignità nella donna, la liberazione dei popoli dal dominio coloniale. Il Papa poneva un accento forte sulla dignità umana, sull’importanza del dialogo e si apriva alla società moderna con positività.

Tag

  • 3 giugno
  • accadde oggi
  • angelo roncalli
  • giovanni XXIII
  • papa
  • papa buono
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Potrebbe interessarti: