Gaffe Week. Strafalcioni sul web

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Una raccolta settimanale degli errori più belli e più assurdi sul web, fatti da politici, personaggi dello spettacolo e sport, istituzioni. Ecco la prima Gaffe Week.

Il potere del web, si sa, è forte, fortissimo se si riesce a creare un prodotto virale in grado di suscitare l’attenzione di chi nel web ci naviga e ci vive. Ma fate attenzione: quello stesso potere può trasformarsi in un’arma a doppio taglio, diventando anche uno strumento per moltiplicare gaffes ed errori. Il caso del “grano saraceno” di questa settimana non è che l’ultimo esempio. Noi di OpenMag abbiamo provato a raccogliere le cinque gaffes più divertenti di questa settimana.

Non siete d’accordo con noi? Segnalateci le gaffes che vi hanno fatto ridere di più!

  1. La lotta al grano saraceno del MoVimento 5 Stelle. L’incredibile errore dei deputati pentastellati ha fatto il giro del web, scatenando l’ironia degli utenti su Facebook e Twitter. Il deputato Gallinella si difende definendolo un refuso, figlio, tra l’altro, di un copia e incolla fatto da una vecchia relazione sulla contraffazione alimentare presentata nel 2011 da Lega a PD (fonte: ilfattoquotidiano.it). Sarà, ma a questo punto viene il dubbio che i deputati grillini non sappiano nemmeno copiare… #principiantigrano-saraceno

 

  1.  Barbara D’Urso e Oprah Winfrey, anzi no.. La regina del pomeriggio di Canale5 sul suo profilo Istagram ringrazia la collega americana per aver pubblicizzato la sua nuova rivista.. Peccato che nel fotomontaggio ci sia Michelle Obama e non la Winfrey! Che sia una strategia per attirare l’attenzione? #ciè o #cifa ?barbara d'urso

 

  1. Per RomaCapitale il 2 giugno è la Festa della Liberazione! Ma come si fa a confondere la Festa della Repubblica con la festa del 25 aprile?! Anche a noi piacerebbe festeggiare la liberazione, sì, la liberazione da errori così clamorosi! #bocciatiroma-tweet-liberazione-2-giugno

 

  1. La Casa Bianca rivela l’identità del capo della Cia a Kabul: in occasione della visita di Obama in Afghanistan, lo staff ha inserito nella lista delle persone che hanno preso parte all’incontro col Presidente anche il nome del generale Jospeh Dunford, numero uno della Cia a Kabul, inviando poi tutto a giornalisti e agenzie.. Ora Dunford rischia di essere trasferito per motivi di sicurezza.  Chissà se sarà trasferito anche colui che ha commesso l’incredibile errore! #kamikazeObama Dunford

 

  1. Miccichè e il misero stipendio da 4 mila euro al mese. In un’intervista a Repubblica Tv, l’esponente di Forza Italia dichiara che fatica a mantenere la sua famiglia con i “soli” 4 mila euro che riceve grazie al vitalizio parlamentare. #senzavergogna.Miccichè

 

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