Pagellao dois. La seconda puntata dei top e flop mondiali

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Finito anche il secondo turno dei gironi mondiali, sono arrivati i primi verdetti. Il nostro pagellao a calciatori e squadre.

TOP

Costa Rica

Non avrei scommesso un euro sul passaggio del turno dei centroamericani, ed invece sono già qualificati agli ottavi e potrebbero chiudere in testa il girone. Roba da matti! Condizione atletica straripante emersa contro l’Italia e alcune buone individualità la ergono come la più inaspettata delle sorprese. Sarà la vera mina vagante.

Francia

La nazionale transalpina senza avere addosso grosse pressioni sta proponendo un gioco veloce ed imprevedibile. Atleticamente e tatticamente Deschamps ha fatto un ottimo lavoro e quando non si corre da favoriti spesso si possono raggiungere grandi traguardi. Oggi è il miglior attacco del torneo.

Germania – Ghana

Probabilmente la miglior partita del Mondiale. Continui capovolgimenti di fronte, momenti di predominio tedesco intervallati da prepotenti folate ghanesi, risultato sempre in bilico. Squadre propositive che piuttosto che controllare la partita preferiscono offendere e provare a far male. È il calcio che diverte e non annoia. Vorremmo vederne altre di partite così.

FLOP

Prandelli

Gioca costantemente da provinciale, come se fosse alla guida della Pistoiese e dovesse affrontare al Bernabeu il Real Madrid. Contro il Costa Rica schiera almeno cinque giocatori non in condizione, su tutti il lentissimo Thiago Motta, Balotelli che non è una prima punta si trova isolato come un naufrago su un’ isola deserta. La manovra è piatta e salvo qualche verticalizzazione di Pirlo, il nulla. Contro l’Uruguay è una prova d’appello. Dimostri di meritare il rinnovo del contratto.

Inghilterra e Mr. Hodgson

L’Inghilterra è una delle delusioni del Mondiale, anche perché la rosa vale almeno i quarti di finale, ma se in panchina una squadra fa sedere Hodgson deve mettere in conto che qualsiasi fallimento può essere dietro l’angolo, come quello di raccogliere zero punti in due partite. La federazione inglese dovrà cercare un vero allenatore.

Spagna e Casillas

I campioni del mondo annichiliti e frastornati da una inaspettata ma giusta eliminazione. Del Bosque sportivamente ammette che le avversarie sono state più forti ma altrettanto sportivamente dovrebbe ammettere di aver fatto più di un errore, già in fase di convocazioni. Giocatori in precarie condizioni come Diego Costa, i Mondiali dovevano guardarli dal divano e non sul prato di gioco. Capitolo Casillas. Non è più lui. Sono stato un suo straordinario ammiratore ma occorre ammettere che se la sorte dapprima gli ha consegnato la Champions nonostante il suo grave errore nella finale contro l’Atletico, in seconda battuta si riprende tutto relegandolo come il peggiore della spedizione mondiale. Viale del tramonto.

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