Slow Reading club: vietati smartphone e internet

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slow reading club

Negli Stati Uniti si stanno diffondendo dei club in cui si promuove lo slow reading: letture lontani da smartphone e tablet

Il Wall Street Journal parla di club per la lettura lenta, lo slow reading. Questi spazi si stanno diffondendo negli USA  e non solo. Lo slow reading è un vero e proprio movimento che ha l’obiettivo di diffondere non solo la lettura, ma il recupero di ore durante il giorno da dedicare ai libri lontano dallo stress e dalla frenesia della vita quotidiana. Nei club nati dalla costa Est alla costa Ovest, da New York a Seattle, si può stare seduti, leggere e magari bere qualcosa. Leggere è terapeutico, aiuta a il cervello a rilassarsi, perchè se è vero che ogni giorno leggiamo molto tramite internet, è anche vero che lo facciamo velocemente, consumando una gran quantità notizie in maniera spesso bulimica.

Nei club l’uso di internet e degli smartphone è severamente vietato ma non l’uso di tablet, senza connessione, e dispositivi che permettono la fruizione di ebook. Il manifesto slow reading infatti non condanna la tecnologia ma anzi è favorevole ai nuovi strumenti, che vede come il futuro dell’editoria.

I tratti essenziali dello Slow Reading Manifesto:

Lo Slow Reading, pur non rinnegando il suo passato di carta, che anzi ama ancora, sa che il suo presente e il suo futuro possibile è solo digitale. Così come il libro sa che il suo presente e il suo futuro possibile si chiama ebook.
L’ebook vero, quello dello Slow Reading, non è più breve, più rapido, più facile.
L’ebook vero, quello dello Slow Reading, non è un enhanced book, fatto più di suoni e immagini da ascoltare e guardare, che non di testo da leggere.
L’ebook vero, quello dello Slow Reading, è il buon caro vecchio libro, solo che è digitale: fatto solo (o quasi) di testo, tendenzialmente piuttosto lungo, tale da non consentire in genere la lettura completa in un’unica sessione se non a costo di eroismi da guinness, da leggere per lo più tra sé e sé, temporaneamente isolati dal resto del mondo, e immersi nel mondo che il libro in quel momento crea per chi legge. In un atteggiamento che, per la durata della lettura, sequestra per sé tutte le risorse intellettuali e immaginative disponibili.
L’ebook vero, quello dello Slow Reading, è quello che, mettendo a frutto le potenzialità della rete, recupera anche una sua antica dimensione sociale, come catalizzatore di conversazioni e di scambi del pensiero, nella direzione del cosiddetto Social Reading.

 

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