Resuscitare uno smartphone dopo l’immersione in un boccale di birra? Quelli di Reviveaphone garantiscono di si
Di bagnare uno smartphone capita a tutti almeno una volta nella vita. I metodi per il salvataggio sono diversi e spesso fantasiosi con scarsi risultati. Si va dalla sepoltura del telefono nel riso, al metterlo nel forno per qualche minuto, cosa da evitare soprattutto per i possessori di iPhone. C’è chi però ha fatto del salvataggio dei nostri amati aggeggi un business, quelli di Reviveaphone. Protagonista della loro ultima impresa il primo iPhone 6, acquistato tramite un ragazzo australiano che da giorni faceva la fila davanti al negozio Apple di Brisbane. L’incaricato della Reviveaphone, uno con l’atteggiamento da rocker, è volato dal Canada all’Australia, ha preso l’iPhone 6 e immerso in un boccale di birra. Il telefono giustamente si è spento dopo un pò. A quel punto è entrato in azione il kit salva smartphone, un sacchetto pieno di liquido in cui infilare il telefono per 7 minuti, successivamente si tira fuori dal liquido e si attendono 24 ore. Magicamente il telefono ricomincia a funzionare, se così non fosse si aspettano altre 24 ore.
Il problema infatti di quando ci tuffiamo in piscina con il telefono non è tanto il liquido che bagna i circuiti, ma i minerali che restano all’interno dopo l’asciugatura e questo metodo dovrebbe eliminare questo problema.

