La città curda sta per cadere nelle mani dei jihadisti dell’ Isis, secondo il premier turco Erdogan che invoca l’utilizzo di truppe di terra
Erdogan non ha chiarito se intende inviare i 10.000 soldati e le decine di carri armati turchi schierati sul confine, ad un chilometro dalla citta’ o se continui a chiedere un cambio di strategia della coalizione a guida Usa. Ieri il premier Ahmet Davutoglu aveva condizionato un’intervento armato turco di terra all’impegno della coalizione a rovesciare il regime di Bashar Assad e non limitarsi a “distruggere” l’Isis, come vuole Barack Obama.
“Il terrore non terminera’ fino a quando non collaboreremo per un’operazione di terra”, ha chiarito Erdogan in un intervento alla tv turca dalla citta’ di Gaziantep al confine con la Siria, ribadendo che i raid aerei si sono rivelati inutili.
“Sono passati mesi – ha aggiunto il presidente turco – ma non e’ stato raggiunto alcun obiettivo e Kobane sta per cadere”.
Secondo l’Osservatorio siriano per i dititti umani, nelle 3 settimane di scontri per il controllo della citta’ ci sonjo stati 400 morti.
Intanto le milizie curde peshmerga, grazie all’aiuto dei raid aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, hanno ripreso il controllo di quattro villaggi iracheni nell’area di Zammar, a nord ovest di Mosul. “Le milizie peshmerga hanno lanciato un attacco contro le roccaforti dell’Isis questa mattina e hanno liberato i villaggi di Chrisor e Karrab e il tratto dell’oleodotto Kirkuk-Ceyhan che passa per quell’area”, ha riferito una fonte della sicurezza. Una persona e’ rimasta uccisa negli scontri scoppiati nel sud-est della Turchia tra la polizia e centinaia di pro-curdi che manifestavano contro l’offensiva dell’Isis contro l’enclave.
Secondo quanto riferito dal quotidiano Hurriyet, il 25enne e’ stato preso nel fuoco incrociato ed e’ morto per una ferita d’arma nella citta’ di Mus. Ma per l’emittente Ntv, il giovane e’ stato colpito alla testa da un lacrimogeno lanciato dalle forze dell’ordine per disperdere i manifestanti. A Bruxelles, un centinaio di manifestanti curdi hanno fatto irruzione nel Parlamento europeo per sollevare l’attenzione sulla situazione dell’enclave. L’irruzione ha causato diversi feriti tra le forze di sicurezza, secondo quanto comunica una nota circolata dal presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, allo staff del palazzo.
(fonte AGI.it)

