Paul Gazza Gascoigne, uno dei personaggi più eccentrici, talentuosi, sregolati e ubriachi che il mondo dello sport abbia mai avuto
Il 27 maggio del 1967 nasceva Paul Gascoigne, centrocampista offensivo dotato di un ottimo dribbling, di grandi capacità balistiche e di un fisico possente. Insomma tanto potenziale e poca voglia. Per “Gazza”, suo storico soprannome, essere sopra le righe era la normalità e nonostante ciò fu uno dei più grandi talenti della sua generazione. Un genio totalmente fuori controllo, privo di qualsiasi tipo di freno che lo potesse riportare nei giusti ranghi. Conosciuto dai più per il suo approdo in Italia, sponda Lazio nell’estate del 1992, dopo essere cresciuto nel Newcastle e aver militato per tre anni nel Tottenham, dove raggiunse l’apice della carriera. A Roma, nelle sue tre stagioni, sarà ricordato più per gli aneddoti divertenti che per i gol (appena 6, di cui 4 in Coppa Italia). Straordinarie sono alcune sue performance. In un ristorante a Roma in compagnia della moglie Sheryl il nostro “Gazza” decide di mangiare delle aragoste. Il cameriere non capì ripetutamente le sue richieste e lui non esitò a gettarsi nella vasca piena di aragoste prendendo quella che voleva. Poi bagnato fradicio e con il sale negli occhi esclamò al cameriere. “Questa volevo!”. Il giorno dopo febbre e allenamento saltato. Uno dei tanti. Durante un big match conto la Juventus, accomodatosi in tribuna per via di un problema fisico, i giornalisti lo accerchiarono per carpire qualche dichiarazione in diretta. Come rispose? Semplice. Un rutto in faccia al giornalista e prime pagine nei rotocalchi sportivi il giorno dopo.
Altra storia fantastica. Trasferta a Firenze e squadra che viaggia in pullman. “Gazza” seduto negli ultimi posti si alza per andare ad accomodarsi accanto a Zoff che stava tranquillamente sonnecchiando. Iniziò a fare uno dei suoi sorrisini dementi e ciò non lasciava presagire niente di tranquillizzante e infatti in una galleria buia e particolarmente lunga di colpo si denudò. Si, completamente nudo accanto a Zoff, che braccia conserte appena aperto gli occhi esclamò: “Gaazzaaa, ma che cazzo faii?”. Unico, inimitabile e completamente svalvolato. Purtroppo la vita di Paul non è stata segnata solo da episodi simpatici e storie divertenti ma anche, e soprattutto negli ultimi anni, da pagine oscure e fasi di vita decisamente buie. Chiusa l’attività agonistica, con pochi apici e tante delusioni, ha riempito ripetutamente le cronache per i suoi gravi problemi di alcolismo e per le continue crisi psichiche e ha dilapidato un patrimonio milionario. Arrestato, trovato ubriaco, rilasciato, ricoverato e via dicendo. Questa adesso è la sua vita. E nonostante più volte abbia dichiarato di non voler fare la fine di George Best, la strada che “Gazza” dovrà percorrere è in salita. Chi ama questo sport non può non tifare per lui. Paul sarebbe la tua vittoria più grande. Sorridere ricordando il tuo passato con gli occhi di chi riesce a rinnamorarsi della vita.

