118: sit-in della Croce Rossa sotto la Regione Lazio

118 sit in regione lazio

Volontari e lavoratori del 118:”Zingaretti ha sbagliato e deve tornare indietro sulla gara. Siamo pronti a proteggere la salute dei cittadini”

La Croce Rossa Italiana si è mobilitata nel pomeriggio di venerdì 31 ottobre, con un sit-in sotto la sede della Regione Lazio, per ribadire la contrarietà a quella che viene considerata una vera e propria svendita del servizio 118, tramite un bando indetto dal presidente della Regione Nicola Zingaretti. Una protesta che ha visto, in via Cristoforo Colombo, la presenza del presidente nazionale Francesco Rocca, dei volontari, degli operatori e dei dirigenti della Croce Rossa Italiana. Circa 25 autoambulanze sono state allestite con adesivi con la scritta: “Svendesi. #emergenza118. Zingaretti svende il 118 al profit”.

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«Questo bando – dicono i volontari e i dipendenti in una nota alla Regione Lazio – è una follia e va annullato, non può andare avanti per motivi di pubblico interesse nel momento in cui si mettono a gara le postazioni storiche della CRI, sotto Convenzione vigente fino al 2018, e a cui si presenta una sola società in tutta Europa, una S.r.l. di Benevento. Qui viene fatto un sopruso al pubblico interesse dei cittadini che vengono scippati, nel silenzio generale, di un servizio cruciale come l’emergenza sanitaria, che viene consegnato nelle mani di una società del profit a “responsabilità limitata”, S.r.l. per l’appunto, e strappata dalle mani di chi lo ha sempre fornito con le migliori prestazioni e con uno spirito filantropico che non potranno mai essere sostituibili da chi fa profitto su servizi sanitari».

«Questa situazione di tensione – per i vertici della CRI – mortifica sia la salute dei cittadini che il volontariato inteso come valore aggiunto: siamo una realtà radicata sul territorio e lavoriamo da 150 anni ogni giorno per umanizzare il servizio di emergenza sanitaria. La nostra risorsa sono i sacrifici e l’altruismo che ogni giorno migliaia di volontari mettono a servizio del 118, una prestazione che mette in primo piano le persone e il loro valore umanitario».

Per il numero uno dei volontari del Lazio, Adriano De Nardis, «è una bastonata che si dà all’impegno inestimabile di migliaia di volontari e lavoratori professionisti, in barba a qualsiasi logica del diritto e del buonsenso. Dopo le mobilitazioni dei mesi scorsi e la richiesta di garanzie per il futuro del 118 è arrivato il momento di dare una risposta. La Regione, e in primis Zingaretti – continua De Nardis – ha una responsabilità politica verso i cittadini».

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