Martin Lutero affigge le 95 tesi

Il 31 ottobre 1517 il frate agostiniano Martin Lutero affisse sui portoni della chiesa del castello di Wittenberg le sue 95 tesi. In seguito questa data verrà indicata come l’inizio della Riforma protestante

L’azione riformista di Lutero si inserì nel contesto della vendita delle indulgenze da parte della Chiesa. I fedeli, in cambio di una somma in denaro, per essersi pentiti dei loro peccati, ricevevano dalla Chiesa il perdono che veniva trascritto in un documento ufficiale. Lutero riteneva inaccettabile questa pratica e soprattutto la convinzione erronea che generava nei fedeli. Nonostante l’assoluzione dei peccati nella confessione, secondo Lutero, tutti gli uomini in quanto peccatori, devono scontare comunque in Purgatorio le pene per aver peccato. Con le sue tesi Lutero convocò alla discussione di questo punto il principe di Sassonia e tutti gli esperti in materia religiosa. Il testo delle tesi ribadisce che nonostante l’assoluzione dei peccati, il fedele pentito deve comunque scontare la pena in quanto la colpa non è cancellabile. Ciò in risposta a coloro che credevano che una volta acquistata l’indulgenza, non dovevano più confessarsi oppure credevano che l’indulgenza cancellasse anche la pena conseguente al peccato commesso e quindi credevano di meritare il Paradiso. Lutero pose l’accento sulla dottrina della giustificazione per sola fede. Secondo questa dottrina l’uomo è portato sempre a peccare dal peccato originale e nonostante possa pentirsi e compiere opere buone, è Dio che ha scelto chi giustificare, ovvero a chi dare la salvezza soltanto per aver avuto fede. Lutero scatenò una discussione molto accesa su questi temi, anche perché sostenne la non necessità della figura del sacerdote come mediatore, in quanto il rapporto tra il fedele e Dio doveva essere diretto.

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