Cookin’Yoga: una lezione di cucina, tra yoga e fornelli

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Un equilibrio delicato fra cucina e yoga, due opposti, per realizzare il piatto impossibile assieme

a cura di Sabrina Rossi, biologa e foodblogger

Immagina una scena, sei in cucina, la prima cena per inaugurare la tua nuova casa. Hai comprato l’ ingrediente segreto, quel fungo porcino meraviglioso che al mercato sembrava il re del banco. E ora? Che ci vuole, prendi una ricetta dall’app sullo smartphone, segui gli step e il gioco è fatto.

Eppure…

Inizi a leggere la ricetta: pulisci il fungo ma non lavarlo… e tu? lo hai appena immerso in acqua;  taglialo a cubetti, ma non troppo piccoli…  E il tuo coltello rimane sospeso in aria, l’ansia ti assale neanche avessi un bisturi al posto del coltello e stessi per fare un’ intervento chirurgico al tuo stupendo porcino.

Allora cerchi un’ altra ricetta, con più spiegazioni. Ma non ti piacciono gli ingredienti. Ne trovi una terza e improvvisamente ti sembrano tutte irrealizzabili, tutte troppo difficili.

Ecco, se quest’ immagine non ti sembra surreale, se hai già provato queste sensazioni davanti ai fornelli, non sei strano! Sono tante le persone che spesso rinunciano ad esprimere la loro creatività in cucina perchè non riescono a superare questo piccolo limite. Proprio da qui  l’ idea di Marco Gianfreda, cuoco, e Federico Insabato, insegnante Yoga, di proporre un corso speciale di cucina: Cookin’Yoga è  un corso di un’ unica lezione di yoga e cucina per insegnare a chi lo desidera come avventurarsi nella realizzazione del piatto “impossibile”.

post_cookin_incontri3.001La loro è una combinazione strana, quasi un ossimoro, sono così diversi Marco e Federico: uno istintivo, l’ altro pacato, uno insegnerà i ritmi travolgenti di una cucina che non ha pietà tra tempi da rispettare e tecniche da osservare, mentre l’ altro mostrerà come lo yoga può essere uno strumento che aiuta a raggiungere il giusto livello di concentrazione per superare l’ ansia da prestazione, aprirsi alla creatività e divertirsi in cucina.

Quindi come funziona? Dopo aver parlato del menù, in cucina lo Chef  Marco seguirà gli studenti passo passo nell’esecuzione della ricetta, li guiderà, e spiegherà ma alla fine li lascerà liberi di dare l’ ultimo tocco personale. La sua idea infatti è che “una stessa ricetta può essere realizzata in mille modi” saranno forse gli studi di filosofia o il suo background di regista e di scrittore di cinema, ma l’ idea che ha della cucina ti fa capire che dietro questo progetto c’ è molto di più di unire solo due discipline per raggiungere uno scopo. La cucina per lui è il luogo dove esprimere se stesso. Ognuno, nella propria unicità, può sperimentare e conoscere anche sbagliando… ma dagli sbagli spesso nascono piccole discussioni, analisi e nuove grandi brillanti idee: ispirazioni per il prossimo piatto o per la versione 2.0 dello stesso.

Ma la libertà e l’indipendenza a volte spaventano. Dico male?

Sapere di poter essere liberi… (anche di sbagliare) ci può far bloccare, perciò agli insegnamenti delle tecniche dello Chef, si  contrappongono per poi combinarsi quelli del  maestro di Yoga Federico. Lui è la figura giusta per questo ruolo, da anni impegnato nel campo del benessere fisico e mentale, metterà a disposizione degli allievi le sue conoscenze di meditazione e di yoga durante la lezione. Quindi prima di iniziare a spadellare, i partecipanti assieme a lui, eseguiranno alcune asana che aiutano e esercitano la concentrazione e il rilassamento. Per poi ritornare in cucina dove  con la sua voce calma e rilassata accompagnerà i partecipanti e cercherà di aiutarli a concentrarsi sul momento presente. Sempre qui, con Marco cercheranno di affinare le capacità sensoriali per capire come eseguire al meglio il piatto tanto temuto: ascoltare un soffritto, controllare con l’ olfatto il sugo che sta cuocendo mentre finisci di affettare le verdure, assaggiare e capire la ricetta insieme. Durante la cena, a tavola, potranno finalmente assaporare tutto e confrontarsi con lo Chef sull’ esecuzione e la riuscita del proprio piatto. Ma la lezione Cookin’Yoga non si chiamerebbe così se non si terminasse con un rilassamento sul tappetino, mentre si  condivide e discute dell’esperienza appena fatta in cucina.

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Avere due maestri del genere, che ti danno gli strumenti per fare tutto questo, è il meglio che si possa desiderare da un corso di cucina e alla  fine, gli studenti-cuochi-yoghini avranno imparato alcune tecniche della cucina fondamentali per iniziare a sperimentare, avranno capito che l’ attitudine mentale fa la differenza nelle piccole come nelle grandi sfide, insomma usciranno arricchiti, con la pancia piena  e fieri di aver finalmente cucinato un’ ottima cena dall’inizio alla fine… da soli.

Seguite questi due “ragazzi” e le loro serate Cookin’Yoga sulla pagina Facebook dedicata, si perchè la serata organizzata presso scuole con cucine attrezzate come quella del 30 Ottobre, da “Incontri in Cucina” è solo un esempio dei loro eventi. Ci saranno infatti presto workshop tematici, week-end e serate in location particolari. E poi c’è il  Cookin’Yoga a domicilio: tra  fornelli e tappetini, rilassamento e tecniche di cucina non si può certo ignorare che si potrà spendere una serata in piacevole compagnia di due giovani e affascinanti Chef e Maestro Yoga, direttamente a casa propria.

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