AltaRoma: la fashion week dei giovani talenti

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altaroma moda

Alla fine i riflettori si sono accesi sulle passerelle del Maxi e le modelle hanno potuto sfilare in occasione dell’Alta Moda dopo un inizio dell’anno burrascoso che la voleva sospendere per mancanza di fondi.

di Vittoria Auricchio

Come ogni anno Roma è diventata per quattro giorni la vetrina internazionale dei giovani talenti che un domani brilleranno nel firmamento della moda come Stella Jean o Leit Motiv. Dovrebbe soprannominarsi la settimana della Moda dei nuovi talenti perché è di questo che si tratta. L’Alta Moda a Roma è giovane.

A Roma, a differenza delle altre fashion week europee, parigina o milanese che sia, è meno “ingessata”, si può percepire di più il senso di speranza, angoscia e lavoro che c’è  dietro ogni sfilata, ma allo stesso tempo  è immersa in un ambiente più ovattato e più rilassato dove si può persino parlare con gli stilisti senza avere un pass da giornalista e con i giornalisti senza essere stilisti.

AltaRoma non è solo un concentrato di sfilate ma è anche un percorso che ti fa scoprire nuove realtà nella propria città: un esempio è  Panetta Tailor dal 1957 uno dei punti di riferimento della sartoria su misura maschile in Italia. Un piccolo gioiello nato alle spalle di via Veneto che oggi si rinnova, grazie anche alla collaborazione e all’ appoggio di Marco Magalini che ha presentato proprio nella storica boutique il suo libro “Moda. Il nuovo Made in Italy, aprendo le porte dell’atelier alle creazioni dei giovani talenti italiani.

I cappelli handmade di Super Duper, Camo con le sue lane made in Biella, Cor Sine labe Doli «Cuore Senza Macchia Di Tradimento», che si rifà ad antichi valori e a un’eleganza perduta e avanguardista come il papillon di ceramica che è diventato il simbolo del marchio, e altri brand di maglieria e accessori, ora si amalgamano perfettamente all’interno del laboratorio che ancor oggi lavora a pieno ritmo per creare pezzi sartoriali unici e di lusso.

super duper

Brand con stili diversi che hanno, però, un  fil rouge ad accomunarli tutti quanti: il made in Italy e l’ artigianalità perché ogni marchio si fonde con la terra in cui viene creato e ne esalta la provenienza.

Oppure nel percorso designato dal calendario di appuntamenti di A.R. troviamo il Barber Shop I Monticelli immerso nelle atmosfere degli anni ’50 e rappresentativo di uno stile “menswear” che ispira la moda di adesso. Oppure scopriamo la cornice liberty del Marriott Grand Hotel Flora, che ospita Room Service, il progetto ideato da Simonetta Gianfelici, che accoglie la creatività di 15 giovani emergenti.

i monticelli ok

Ovviamente anche quest’ anno è da segnalare l’edizione di  A.I, ARTISANAL INTELLIGENCE, anzi A.I. IN-EXISTENT a cura di Clara Tosi Pamphili e Alessio de’Navasques  organizzata a Villa Poniatowski e  in una galleria d’arte contemporanea sorta negli spazi che un tempo erano scuderia della villa stessa.

L’allestimento è alternato da costumi storici come quelli di Capucci tra tessuti bianchi  crinoline e panier, e i nuovi talenti che espongono le proprie creazioni da un tocco un po’ rock.

La kermesse capitolina ha fatto breccia anche questa volta sottolineando il talento dei giovani designer, il made in Italy, la tradizione e la sartorialità che si incontrano nelle creazioni di haute couture. Naturalmente auguriamo buona fortuna a tutti e che la partecipazione ad AltaRoma possa essere di buon auspicio.

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