Sanremo prima serata: elettrocardiogramma piatto

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sanremo 2015 prima serata

Che sarebbe stato un Festival povero si sapeva già. Tra gaffe finte, reunion trash e canzoni brutte si è consumata la prima di Sanremo 2015

Sanremo 2015… dove sono finiti i giovani? Anche quest’anno per ascoltare le nuove proposte dobbiamo aspettare la seconda serata, eppure Carlo Conti ha dichiarato che avrebbe dato molto più spazio ai giovani, che spesso diciamocelo, sono meglio dei big in gara. Ci aveva anche promesso che questo sarebbe stato il Festival delle risate, ma almeno nel corso della prima serata di divertente c’è stato poco e nulla. Un monologo parecchio sottotono di Alessandro Siani un po’ come Sanremo del resto. Il comico napoletano fa una battuta sulla cicciottezza di un bambino in prima, fila:”Ce la fai a entrare nella poltrona?”; seguono scuse in camerino, ma appare evidente che sia tutta una montatura.

Altro momento di nazional popolarità trash con un Albano che dopo anni di onorati acuti vibrati e sforzati sta piano piano perdendo quel poco di voce che gli resta e con una Romina a cui addirittura non hanno acceso il microfono; un duetto che ha strappato la standing ovation del pubblico quasi dormiente, una reunion di una falsità agghiacciante che, di sicuro, avrà fruttato ad entrambi fior fior di quattrini, insomma un momento davvero bassissimo di televisione italiana. Ma possibile che non si sia trovato proprio nessun altro da ospitare? Qualcuno che avrebbe potuto catturare la nostra attenzione per la bravura, la simpatia, la freschezza e perché no un po’ di sana giovinezza? In fondo l’ineccepibile conduttore ha dichiarato più volte di voler fare un festival per famiglie, ma saremmo curiosi di sapere quanti ragazzi sotto i 20 anni hanno ballato “Felicità” sulle loro poltrone!

La speranza che il Festival riporti un po’ alle vecchie glorie la musica italiana è sempre l’ultima a morire, ma anche quest’anno è il caso di arrendersi allo stile fin troppo sanremese delle canzoni in gara, testi scontati su melodie ancora più scontate, almeno a giudicare dai primi 10 big che abbiamo ascoltato stasera tra cui ci sono rimasti impressi il falco a metà Gianluca Grignani un po’ in apnea e a tratti stonato, il duo Coruzzi-De Michele che sembrava stessero giocando al “scova anche tu nel dizionario italiano una parola difficilissima”, l’amica di Maria Annalisa sempre intonata e tecnicamente bravissima che però non è per nulla aiutata da un testo banale come il suo autore, l’unica straniera in gara Lara Fabian anche lei vocalmente di una perfezione quasi noiosa e il mitico Nek che invece ci ha risvegliati dal sonno in cui stavamo cadendo con un ritmo rock, aggressivo ed anche sexy. La nostra piccola standig ovation va invece all’altro ospite Tiziano Ferro che non ne sbaglia una. È intonato, tenero, umile ed elegante, ci ha regalato alcune sue hit accompagnato dai ricchi arrangiamenti dell’orchestra del Festival.

Confidiamo nei prossimi 10 big in gara, nei giovani che si esibiranno subito dopo il tg ma soprattutto speriamo che i soldi del canone vengano utilizzati per invitare qualcuno che piaccia anche a noi.

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