Cultura in Italia: una settimana di cinema, teatro, eventi

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Una settimana di cultura, di uscite cinematografiche, eventi, mostre e spettacoli teatrali in Italia

 

CINEMA 

LA TRAVIATA A PARIS

Regia: Giuseppe Patroni Griffi

Data uscita: 17/02/2015

Trailer: video: La Traviata à Paris – Trailer

Trama:

La struggente storia d’amore tra Violetta Valery e Alfredo Germont, in questa straordinaria versione prodotta da Andrea Andermann per la regia di Giuseppe Patroni Griffi, viene ripresa proprio nei luoghi dell’opera, a Parigi, ed è un cronista contemporaneo ad introdurre i fatti che si snodano in un collegamento che ci porta indietro nel tempo fino al 3 maggio del 1900 (postdatata di circa 50 anni rispetto alla versione originale dell’opera).

 

 

Il cielo sopra Berlino

Regia: Wim Wenders

Data uscita: 18/02/2015

Cast: Bruno Ganz – Peter Falk – Solveig Dommartin – Otto Sander – Didier Flamand – Curt Bois – Teresa Harder

Trama:

Due angeli scendono a Berlino e, invisibili, osservano il comportamento degli umani senza poter far nulla per aiutarli. Uno dei due s’innamora e diventa uomo, dunque mortale. Film del rimpatriato W. Wenders dopo un lungo soggiorno negli USA, ha critici severi che gli rimproverano l’accademismo più che incipiente, la prolissità, la concettualità poeticizzante (dialoghi di Peter Handke); altri lo elogiano come moderna favola che coniuga malinconia e tenerezza e recupera la memoria storica e visiva di Berlino, poema unanimista intessuto di storie individuali, appassionato inno alla “terrestrità”.

 

 

ReAdvanced Style – Le signore dello stilegia: Lina Plioplyte

Data uscita: 19/02/2015

Cast: Joyce Carpati – Ari Seth Cohen – Lynn Dell – Zelda Kaplan – Jacquie Murdock – Debra Rapoport – Tziporah Salamon – Ilona Smithkin

Trama:

A che età di smette di essere un’icona di stile? Semplice: mai. Come dimostra ogni giorno, dalle pagine del suo blog, Ari Seth Cohen, che con la sua macchina fotografica ritrae dal 2008, per le strade di New York, i look più curiosi, alla moda, e talvolta persino estremi, di chi non teme gli anni che passano. Quel blog, diventato nel tempo un autentico fenomeno di culto, è ora anche un film. Protagoniste, sette donne newyorkesi – tutte tra i 62 e i 95 anni – dallo stile personale ed eclettico, dotate di una grande vitalità con cui mettono in discussione i luoghi comuni e gli stereotipi sulla bellezza e l’ossessione dell’Occidente per la giovinezza. Donne molto diverse per indole, storia personale, formazione. Accomunate, però, dall’amore per lo stile e dalla capacità di offrire ciascuna un proprio particolare punto di vista su come superare le difficoltà della vita con eleganza. Dimostrando che l’età non è che uno stato d’animo.

 

 

Il segreto del suo volto

Regia: Christian Petzold

Data uscita: 19/02/2015

Cast: Nina Hoss – Ronald Zehrfeld – Nina Kunzendorf – Michael Maertens – Imogen Kogge – Kirsten Block – Uwe Preuss – Eva Bay – Jeff Burrell – Daniela Holtz

Trama:

Giugno 1945. Sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz, Nelly torna a Berlino, dov’è nata, gravemente ferita e col volto sfigurato. Ad accompagnarla c’è Lene, impiegata dell’Agenzia ebraica e amica di Nelly da prima della guerra. Senza neppure aspettare di essersi ripresa dall’intervento di chirurgia plastica al viso, e contro il parere di Lene, Nelly parte alla ricerca di suo marito, Johnny: l’uomo che ha cercato fino alla fine di proteggerla dalla persecuzione nazista. I familiari di Nelly sono tutti morti nell’Olocausto. Johnny è convinto che anche sua moglie sia morta. Quando finalmente Nelly lo rintraccia, Johnny intravede solo una vaga somiglianza e non crede che possa trattarsi veramente di sua moglie. Per mettere al sicuro l’eredità della famiglia di lei, però, Johnny propone a Nelly di assumere l’identità della moglie morta. Nelly accetta e diventa l’impostora di se stessa. Vuole sapere se Johnny l’amava veramente e se l’ha tradita. Vuole riprendersi la sua vita.

 

 

Il settimo figlio (3D)

Regia: Sergey Bodrov

Data uscita: 19/02/2015

Cast: Jeff Bridges – Julianne Moore – Alicia Vikander – Kit Harington – Ben Barnes – Olivia Williams – Djimon Hounsou – Jason Scott Lee – Antje Traue – Candice-May Langlois – Gerard Plunkett

Trama:

Durante un’epoca incantata, tra leggende e magia, l’ultimo discendente di un ordine mistico di guerrieri (il Premio Oscar® Jeff Bridges) intraprende la ricerca dell’ultimo Settimo Figlio (Ben Barnes), l’eroe delle profezie nato con incredibili poteri. Strappato dal suo tranquillo lavoro di agricoltore, il giovane eroe si imbarca in un’audace avventura, accompagnato dal suo agguerrito mentore, per sconfiggere una misteriosa strega ed il suo esercito di assassini sovrannaturali a piede libero nel loro regno.

 

 

Life Itself

Regia: Steve James

Data uscita: 19/02/2015

Trama:

Per lui i film sono macchine che generano empatia. Roger Ebert, giornalista e sceneggiatore scomparso nel 2013, è stato uno dei più stimati critici cinematografici americani, il primo a vincere il Premio Pulitzer. Il film ripercorre l’avventura della sua vita, l’amore per la settima arte e il controverso rapporto con il mondo del giornalismo, senza trascurare lati oscuri come la lotta contro la dipendenza dall’alcol. Life Itself: la vita è un romanzo, un film, una storia d’amore. Fatti di alti e bassi tra cui navigare senza paura, come seppe fare Ebert.

 

 

Mortdecai

Regia: David Koepp

Data uscita: 19/02/2015

Cast: Johnny Depp – Olivia Munn – Ewan McGregor – Gwyneth Paltrow – Aubrey Plaza – Paul Bettany – Jeff Goldblum – Oliver Platt – Austin Lyon – Alec Utgoff – Michael Byrne – Ashley Leilani – Jamie Bernadette – Michael Culkin – Jonny Pasvolsky

Trama:

Charlie Mortdecai è un mercante d’arte “ricco, vigliacco e sbruffone”. Gestire un branco di russi inferociti, i servizi segreti inglesi, una moglie dalle gambe chilometriche ed un terrorista internazionale non sarà cosa facile. Ma Charlie Mortdecai ci riuscirà. In giro per il mondo, armato solo del suo fascino e della sua bellezza, Charlie intraprenderà una corsa contro il tempo per riuscire a recuperare un dipinto rubato, che si dice contenga il codice per accedere ad un conto bancario in cui era stato depositato l’oro dei Nazisti.

 

 

 

 

Noi e la Giulia

Regia: Edoardo Leo

Data uscita: 19/02/2015

Cast: Luca Argentero – Edoardo Leo – Claudio Amendola – Anna Foglietta – Stefano Fresi – Carlo Buccirosso

Trama:

Diego (Luca Argentero), Fausto (Edoardo Leo) e Claudio (Stefano Fresi) sono tre quarantenni insoddisfatti e in fuga dalla città e dalle proprie vite, che da perfetti sconosciuti si ritrovano uniti nell’impresa di aprire un agriturismo. A loro si unirà Sergio (Claudio Amendola), un cinquantenne invasato e fuori tempo massimo, ed Elisa (Anna Foglietta), una giovane donna incinta decisamente fuori di testa. Ad ostacolare il loro sogno arriverà Vito (Carlo Buccirosso), un curioso camorrista venuto a chiedere il pizzo alla guida di una vecchia Giulia 1300. Questa minaccia li costringerà a ribellarsi ad un sopruso in maniera rocambolesca e lo faranno dando vita a un’avventura imprevista, sconclusionata e tragicomica, a una resistenza disperata …quella che tutti noi vorremmo fare… se ne avessimo il coraggio.

 

 

 

Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza

Regia: Roy Andersson

Data uscita: 19/02/2015

Cast: Holger Andersson – Nisse Vestblom

Trama:

Una serie di storie quotidiane e fuori dal comune che ritraggono la nostra esistenza nella sua grandiosità e nella sua meschinità, nella bellezza e nella tragedia, nell’esagerazione e nella tristezza: in una prospettiva aerea, come raccontate da un uccello che riflette sulla condizione umana. Il piccione è sorpreso dagli uomini, e cerca di dare un senso e capire le loro attività, le follie, l’orgoglio e l’agitazione.

 

 

 

TEATRO

 

SALA GRANDE DI MILANO (MI)

Good People

Autore: David Lindsay-Abaire

Regia: Roberto AndÃ2

Con: Michela Cescon, Luca Lazzareschi, Esther Elisha

Trama: Southie, sobborgo di Boston. Margie – un’intensa Michela Cescon (David di Donatello 2012) – licenziata da poco, chiede aiuto all’ex fidanzato, Mike, uno che invece nella vita ce l’ha fatta. Entrambi ripensano la propria condizione esistenziale, ponendosi il dilemma su cosa determini la traiettoria delle vite di ciascuno: il carattere?L’ambiente? La fortuna? E chi sono davvero “le brave persone”? Dialoghi brillanti, ritmo serrato per un testo (premio Pulitzer 2007) che non concede nulla alla retorica e che il regista afferra con maestria letteraria restituendo uno spaccato di realtà arguto e vivace.

 

 

AL SAN BABILA (MI)

Regina Madre

Autore: Manlio Santanelli

Regia: Antonello Avallone

Con: Milena Vukotic, Antonello Avallone

Trama: “Regina Madre” è una commedia a due personaggi ambientata ai nostri giorni. Alfredo (Antonello Avallone), grigio cinquantenne segnato dal duplice fallimento di un matrimonio naufragato e di un’attività giornalistica nella quale non è riuscito ad emergere, un giorno si presenta a casa della madre dichiarandosi deciso a rimanervi per poterla assistere nella malattia. In realtà Alfredo mira a egli a raccontare gli ultimi mesi della vecchia signora, Regina (Milena Vukotic) per l’appunto, affetta da ogni specie di infermità. Ciò che tuttavia Alfredo non aveva messo in conto è il fatto che la madre, nonostante l’apparente fragilità, appartenga alla categoria delle matriarche indistruttibili. Tra i due personaggi in scena si instaura così un vero e proprio corpo a corpo senza esclusioni di colpi, in uno scambio ininterrotto di ricatti, ritorsioni, menzogne e affabulazioni.

 

 

TEATRO VITTORIA (RM)

Le cattive strade

Date: 13-15 febbraio

Cast: Andrea Scanzi, Giulio Casale

Trama: Uno spettacolo che in novanta minuti ripercorre la carriera di Fabrizio De André. Scanzi, giornalista, autore teatrale e scrittore, racconta gli snodi del percorso artistico del poeta e cantautore ligure. Alla sua narrazione si alternano le interpretazioni del cantautore e attore Giulio Casale, capace di personalizzare con rispetto, personalità ed eclettismo il repertorio di Faber. Il lavoro, che racconta anche il De André meno noto, non desidera canonizzare o – peggio ancora – santificare l’artista. Al contrario, Le Cattive strade intende raccontare, senza agiografie ma con passione, le continue rivoluzioni e le poderose intuizioni (anche musicali) di un intellettuale inquieto. Scomodo. Irripetibile.

Lo spettacolo vive anche di una sua particolare multimedialità che comprende la proiezione di filmati originali di Fabrizio De André, estratti audio, foto rare, ed esecuzioni dal vivo in acustico e anche su base.

 

 

 

SALA UMBERTO (RM)

Sono d’accordo su tutto

Autore: Massimiliano Paiella

Regia: Francesco Brandi

Con: Massimiliano Paiella, Band The Rabbits

Trama: Edmond Dantes  è un uomo onesto, capace, buono e altruista ma schiacciato dall’invidia, dalla persecuzione e dalla stupidità di chi ha intorno, e impara, per sopravvivere, l’indispensabile arma del trasformismo. Anche il regno animale ti rivela che il trasformismo serve per sopravvivere. Il camaleonte si mimetizza, il bacherozzo si finge morto, il pesce palla si gonfia.

 

Max Paiella dice: beh ma allora ci provo anch’io, in fondo siamo o non siamo italiani di professione?! Il trasformismo ce l’abbiamo nel DNA!

Per cui trasformiamoci e magari riusciamo anche a svoltare. Un comico puo diventare un leader di partito, un concorrente di rischiatutto premier e un un venditore il protagonista di un ventennio. Tutto è possibile, basta saper stare comodamente all’interno del vestito che si è scelto, una volta che ci sei dentro, ti autoconvinci e il gioco è fatto.

Non siamo più l’Italia di Pertini, ma di ex ciellini, predellini, pidduini, piddini e grillini. Finiscono tutti con “ini” trasformati in vezzeggiativi, come carini, piccini, trottolini.

A supportare e sopportare Max con musica di qualita’ rigorosamente dal vivo, la band di sempre, The Rabbits.

 

 

TEATRO DELL’OROLOGIO (RM)

Sei personaggi in cerca di autore

Autore: Luigi Pirandello

Regia: Gabriele Paolocà

Con: Michele Altamura, Nicola Borghesi, Riccardo Lanzarone, Paola Aiello, Natalie Norma Fella

Trama: Sei personaggi negati dallo scrittore che li ha concepiti irrompono in un teatro durante le prove di uno spettacolo. Devono rappresentare il proprio dramma, devono a tutti costi, ne va della loro ragion d’essere. Sono un padre, una madre e i loro figli; portano con sé il fardello di una storia tremenda, macchiata di sangue e vergogna. Una storia che li renderà interpreti di un tormentato dramma di cui tutti e sei conoscono già i tremendi risvolti. Eppure devono vivere il loro dramma, sono nati per questo. E non si tireranno indietro.

 

 

TEATRO ARGENTINA

Slava’s Snowshow

Autore: Slava

Con: Artem Zhimo, Onofrio Colucci, Vanya Polunin, Yury Musatov, Aelita West, Alexandre Frish, Guido Nardin

Trama: Dal 18 febbraio all’1 marzo al Teatro Argentina sogno e realtà si confondono per seguire il clown giallo e i suoi compagni in un’avventura senza limiti con Slava’s Snowshow. Uno spettacolo fatto di poesia, gioia, divertimento, ma anche un pizzico di malinconia per incantare con la magia della neve il pubblico dei grandi e dei piccini, alternando gag e momenti comici ad attimi di struggente dolcezza.

 

 

 

MOSTRE

 

 

JOHN THOMSON. PRIMI SGUARDI VERSO ORIENTE

FIRENZE

LUOGO: Museo di Antropologia e di Etnologia

COMUNICATO STAMPA: La mostra, inedita in Italia, presenta 68  fotografie di John Thomson, frutto dei suoi viaggi a Formosa (oggi Taiwan), in Cina e nel Sud- Est asiatico, che permettono al visitatore di cogliere le sfaccettature culturali e sociali dei paesi dell’Asia di quasi  150 anni fa.

John Thomson scozzese, nato ad Edimburgo (1837-1921), è stato uno dei più importanti fotografi del XIX secolo, ma anche geografo, esploratore e scrittore. Nel 1862 imbarcatosi per Singapore, dopo un breve soggiorno sull’isola, viaggiò da Ceylon alla Malesia, dall’India al Siam e alla Cambogia. Nel 1871 arrivò a Formosa e le sue fotografie, non solo sono state le prime a svelare le bellezze di quest’isola al mondo occidentale, ma per la storia di Taiwan sono un documento prezioso. Infatti, sono le prime immagini di alcuni suoi paesaggi, oggi quasi irriconoscibili, come i magnifici scenari del Porto di Ta-kow, oggi  Kaohsiung, importante città a sud di Taiwan; o come gli scorci della città di Taiwanfu (oggi Tainan). Ma Thomson, che faceva parte della Royal Ethnological Society di Londra, oltre ai paesaggi lunari del distretto di Tainan, le valli idilliache e le foreste di bambù, voleva fotografare le popolazioni indigene dell’isola, e per questo si spinse in varie zone dell’interno, così entrarono a far parte della sua galleria di ritratti anche i cacciatori, i pescatori e le famiglie della tribù Pepo e di altri popoli Austronesiani di Taiwan. Tuttavia ancora una volta molte delle sue fotografie sono ritratti di donne, soggetti facili da fotografare perché poco importanti nella società dell’epoca, ma al di là dei tratti esotici e degli sguardi intensi, le donne erano culturalmente  interessanti per il modo di vestire, per le acconciature elaborate e gli accessori che portavano, chiari indicatori del ceto sociale a cui appartenevano e del tipo di vita che conducevano.

 

 

A OCCHI SPALANCATI. CAPOLAVORI DAL MUSEO DELL’IMPRESSIONISMO RUSSO DI MOSCA

VENEZIA

LUOGO: Palazzo Franchetti

CURATORI: Yulia Petrova, Silvia Burini, Giuseppe Barbieri

COMUNICATO STAMPA: Eccezionalmente a Venezia, i 50 capolavori assoluti del futuro Museo dell’Impressionismo Russo di Mosca. Unica “anteprima” internazionale del Museo che aprirà i battenti il prossimo autunno. “A occhi spalancati” è l’anticipazione, meglio l’anteprima di un nuovo grande museo di Mosca, quello dell’Impressionismo Russo che aprirà i battenti nella capitale russa nel prossimo autunno. Per annunciare e far conoscere quello che è destinato a essere uno dei “musei imperdibili” per ogni turista che si recherà a Mosca, la direzione della futura istituzione ha deciso di anticipare l’apertura al pubblico con due importanti preview: la prima si è svolta in Russia, nel Museo di Ivanovo, all’inizio dell’autunno scorso e ora è la volta di Venezia, unica tappa estera. Qui, dal 13 febbraio al 12 aprile, in Palazzo Franchetti, il pubblico italiano e internazionale potrà ammirare 50 capolavori del futuro museo moscovita, il meglio del meglio della sua imponente collezione d’arte. Un “biglietto da visita” estremamente raffinato, per annunciare una collezione di sicuro interesse internazionale.

 

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