Evasione fiscale: arriva la tassa sui versamenti di contanti

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Palazzo Chigi mette in campo tre misure contro l’evasione: rinuncia allo scontrino cartaceo, fattura elettronica e imposta per i versamenti giornalieri di contanti oltre i 200 euro

Sarà una seduta infuocata quella che venerdì prossimo attenderà il Consiglio dei Ministri. Sono in via di approvazione, infatti, i decreti attuativi della delega sul fisco internazionale che dovrebbe fornire strumenti adeguati per contrastare l’evasione fiscale e semplificare la tracciabilità delle operazioni, bancarie e non. Tra le misure da adottare spiccano, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, la rinuncia allo scontrino di carta, la predilezione per la fatturazione elettronica e una nuova imposta di bollo per i versamenti giornalieri superiori ai 200 euro. L’entrata in vigore è prevista per il 2017.

Sarà dunque un addio ufficiale allo scontrino di carta quello che tra due anni aspetterà professionisti, commercianti e artigiani. Infatti, a partire dal 2017, queste tre categorie avranno l’obbligo “di memorizzare e trasmettere telematicamente al fisco tutti i corrispettivi giornalieri per dire addio allo scontrino di carta”. Meno carta più digitale quindi. Infatti, secondo le volontà del governo, gli scontrini saranno visualizzabili “sui nuovi strumenti, più semplici e mobili, come smartphone e tablet”.

All’ordine del giorno si discuterà anche di fatture che, sempre dal 2017, dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica. Così, incrociando i dati delle transazioni commerciali con le informazioni già disponibili nell’anagrafe tributaria, il fisco sarà in grado “effettuare analisi di rischio mirate sugli evasori”.

Infine l’aspetto più controverso e che sta alimentando un dibattito fra gli addetti ai lavori: l’introduzione di un’imposta proporzionale ai versamenti in contanti giornalieri superiori ai 200 euro. Secondo il quotidiano economico “ciò non dispiacerà alle banche che potranno vedere crescere i loro utili sulle operazioni di accredito elettronico e allo stesso tempo vedranno ridursi i costi di gestione del contante”.

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