Il 26 febbraio 1821 è morto a Torino il diplomatico della corte sabauda Joseph de Maistre
Joseph de Maistre, figlio di un Senatore savoiardo da cui ereditò il titolo di Conte, si laureò in Legge all’Università di Torino. Nel 1788 entrò a far parte del Senato e l’anno successivo fu profondamente deluso dagli esiti della Rivoluzione francese. Convinto sostenitore del diritto divino della monarchia, dopo l’invasione francese della Savoia, fu costretto all’esilio. In questo periodo scrisse una della sue opere più importanti: “Considerazioni sulla Francia”. Riuscito a rientrare nel Regno, fu impiegato nella Gran Cancelleria a Cagliari. Nel 1802 il re Vittorio Emanuele I gli affidò l’importante incarico di recarsi alla corte dello zar Alessandro I in missione diplomatica. Nel 1818 rientrò a Torino e ricoprì il ruolo di Ministro della Gran Cancelleria. L’anno successivo scrisse un’altra opera di larghissima diffusione in ambito europeo: “Del Papa”. Negli ultimi anni della sua vita cadde nell’indigenza e morì il 26 febbraio 1821. Fu sepolto nella Chiesa dei Santi Martiri a Torino.

