9 Aprile, accadde oggi: Nasce l’attore Gian Maria Volontè

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9 Aprile, nasce Gian Maria Volontè considerato uno dei più grandi attori del cinema italiano

Gian Maria Volontè ( Milano, 9 Aprile 1933 – Florina, 6 dicembre 1994) è considerato uno dei più grandi attori del cinema italiano, raggiunse la fama internazionale ricoprendo il ruolo del “cattivo” negli spaghetti western di Sergio Leone.

Incomincia a lavorare all’età di 16 anni soprattutto per necessità economiche infatti si unisce alla compagnia teatrale itinerante “i carri di tespi” ricoprendo soprattutto ruoli di guardarobiere e segretario. Ma tale esperienza fa sorgere in lui la passione per la recitazione che, nel 1954, lo spingerà a Roma per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica.

10 anni dopo all’ètà di 26 anni nel 1964 Sergio Leone lo vuole come co-protagonista in “Per un pugno di dollari”, considerato uno dei capisaldi del genere spaghetti-western, nel ruolo del letale trafficante di alcolici Ramón Rojo; questa parte conferirà lustro alla nascente carriera cinematografica di Volonté. Nel 1965 ritorna a lavorare con Leone in “Per qualche dollaro in più” nel quale interpreta il sadico bandito tossicodipendente El Indio, tale interpretazione lo consacra definitivamente al grande pubblico rendendolo, di fatto, il perfetto villain del genere.
il suo curriculum vanta più di 50 film, tra i titoli più importanti dove ha recitato troviamo:

  • Per un pugno di dollari regia di Sergio Leone (1964)
  • Per qualche dollaro in più regia di Sergio Leone (1965)
  • L’armata Brancaleone regia di Mario Monicelli (1966)
  • Quien sabe? regia di Damiano Damiani (1966)
  • Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto regia di Elio Petri (1970)
  • Sbatti il mostro in prima pagina regia di Marco Bellocchio (1972)
  • Lucky Luciano, regia di Francesco Rosi (1973)
  • Giordano Bruno, regia di Giuliano Montaldo (1973)
  • Il caso Moro, regia di Giuseppe Ferrara (1986)

Negli anni novanta “abbandona” il cinema italiano dopo aver recitato in “Porte aperte” di Gianni Amelio (1990) ed in “Una storia semplice” di Emidio Greco (1991) per il quale, al Festival di Venezia, viene premiato con il Leone d’Oro alla carriera. In quel periodo Volonté entra in una profonda crisi depressiva a causa degli scarsi impegni lavorativi.

Nel 1994, giunge una parte di rilievo: “Lo sguardo di Ulisse” di Theo Angelopoulos. Volonté muore durante le riprese del film, stroncato da un arresto cardiaco. Verrà sostituito da Erland Josephson ed il film verrà dedicato alla sua memoria. Il suo funerale si svolge a Velletri, dove risiedeva. Le sue spoglie riposano, come sua volontà, sotto un albero nel piccolo cimitero de La Maddalena, in Sardegna.

Nel 2009 e nel 2010 il Bif&st di Bari assegna un Premio intitolato a Gian Maria Volonté per il miglior attore protagonista.
Nel 2014 gli viene dedicata l’intera rassegna.

La Provincia di Roma ha intitolato all’attore scomparso la scuola di formazione istituita nel campo della cinematografia e una via  nel nuovo quartiere Casale di Nei.

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