Sirena d’Oro, premiati i migliori produttori d’olio

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In un’annata difficile per l’olio italiano, il Sirena d’Oro per i prodotti Dop e Igp premia le eccellenze italiane

Si è tenuta alla sala stampa della Camera dei Deputati la nomina degli oli vincitori della XIII edizione del Premio Sirena d’Oro, promosso dalla città di Sorrento con la collaborazione di FederDop Olio e Unaprol. Il panel di assaggiatori professionisti ha decretato come vincitori l’Igp Toscano, il Dop di Sardegna e il Dop di Terra di Bari, rispettivamente nelle categorie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso (per fruttato s’intende la sensazione organolettica in un olio, molto ricercata e apprezzata, che ricorda il sapore del frutto sano e fresco).

Il Premio Sirena d’Oro di quest’anno assume un significato particolare. Come ha ricordato Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento, “tra maltempo e mosca olearia, questa sarà ricordata, probabilmente, come la peggiore annata della storia”. L’edizione 2015 del premio è divenuta, così, un’occasione per accendere i riflettori su una delle eccellenze del made in Italy, con ben 109 aziende che hanno esposto il proprio olio in rappresentanza di 33 diverse aree di produzione.

Secondo i dati Unaprol, il consorzio olivicolo italiano, il 2014 ha visto una progressione del 7 per cento nella vendita dell’olio a denominazione rispetto al 2013, con l’acquisto di 2,9 milioni di litri di Dop/Igp, per un valore di 31 milioni di euro. Aumenta, inoltre, anche il mercato dell’extravergine che con 154 milioni di litri venduti mostra un incremento del 3 per cento rispetto all’anno precedente. Ma va segnalato come il 66 per cento dell’extravergine, compresi Dop e Igp, sia stato venduto in promozione.

tabella 9 aprile

Se la situazione sul versante vendite è complessa, non va meglio sul lato produttivo dove le aziende hanno subito un calo del 35 per cento rispetto al 2013. La causa è da imputare alle condizioni meteo sfavorevoli (nei casi in cui non hanno decimato il raccolto, hanno di certo indebolito la pianta) e a una virulenza particolarmente aggressiva della mosca olearia, parassita degli ulivi. Le punte negative si sono toccate in due regioni d’eccellenza come Umbria e Toscana, che hanno visto decimato il loro raccolto del 45 per cento.

Proprio per rispondere alla necessità di tutela, non solo nel momento della vendita, ma anche nelle fasi precedenti, è stata firmata da parlamentari di ogni schieramento politico una risoluzione che impegna il governo a stanziare nei prossimi tre anni 90 milioni di euro per il settore. “Il nostro compito non è solo reprimere le frodi, ma dobbiamo sostenere la filiera olivicola, in questa drammatica congiuntura negativa, con interventi mirati di supporto all’innovazione produttiva e alla commercializzazione”, afferma Colomba Mogiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione.

sirena doro

Il 2015 si rivela, così, un anno fondamentale per l’olio italiano, soprattutto grazie alle possibilità offerte dall’Expo. È questa, infatti, un’occasione da non perdere per far conoscere tutti i pregi dell’olio Dop italiano, puntando alla commercializzazione del prodotto, come fa notare Daniele Salvagno, presidente di FederDop Olio. Il premio Sirena d’Oro s’inserisce, quindi, in tutta una serie di iniziative atte a risollevare, in un momento così complicato, l’olio italiano, la cui altissima qualità non è mai stata messa in dubbio.

di Samuele Petrangeli

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