Expo 2015, il turismo come opportunità da sfruttare

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Expo 2015 e il turismo: opportunità sfruttare

Expo 2015 arriva dopo un 2014 altalenante per il turismo. Coldiretti: vanno create le condizioni per prolungare i soggiorni dei turisti attirati dall’evento

Expo 2015 è ormai alle porte e, mentre fervono ancora i preparativi del sito espositivo, le calde giornate primaverili sembrano aver portato con loro una leggera brezza di buone notizie. Giunge infatti dalla Coldiretti una prima analisi riguardo il profitto che l’esposizione universale milanese potrà apportare, se ben gestita, all’intero Paese.

Il 2014 si è dimostrato un anno altalenante per le strutture ricettive nazionali, come confermato anche dal “Consuntivo alberghi 2014” reso noto da Federalberghi. In questi ultimi 12 mesi il calo nei soggiorni si è registrato soprattutto nelle strutture alberghiere, dove anche gli arrivi degli stranieri, come per i turisti nazionali, hanno fatto registrare dati negativi dello 0,3%. La flessione si è registrata poi anche nell’occupazione all’interno del settore: 3 punti percentuali in meno di lavoratori a tempo indeterminato e ‘0,2% di quelli a tempo determinato.

Nel 2015 l’associazione degli imprenditori agricoli si attende tuttavia una inversione di tendenza. Inversione plausibile attraverso, appunto, lo sfruttamento delle potenzialità dell’evento internazionale più atteso dell’anno. Per Expo 2015 si attendono numeri importanti: 59 milioni, infatti, le visite previste.

A godere dell’arrivo dei turisti saranno soprattutto le strutture non alberghiere (agriturismi, ostelli, bed and breakfast) per le quali si prevede un aumento – record – di soggiorni del 2,5%. Il Presidente stesso della Coldiretti, Roberto Moncalvo, dichiara però che sarà possibile decretare il successo dell’ Expo 2015 “solo se sapremo creare le condizioni per prolungare il soggiorno dei visitatori stranieri al di fuori della area espositiva di Milano con nuove attrazioni lungo tutta la Penisola nelle città e nelle campagne”.

expo italia

Puntare sul “made in Italy alimentare” può dunque dimostrarsi la scelta vincente. “L’Italia è l’unico paese al mondo che – precisa la Coldiretti – può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 269 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario, 4813 specialità regionale e 415 vini di alta qualità, ma anche una presenza di residui chimici nei cibi di appena lo 0,6 per cento, dieci volte inferiore alla media dei Paesi extracomunitari e meno della metà della UE”.

In un periodo in cui l’attenzione alla qualità e agli ingredienti utilizzati sta gradualmente aumentando, simili punti di forza non vanno fatti scappare. “Nutrire il pianeta, energia per la vita” non è solo lo slogan di Expo Milano 2015, è un punto di partenza per scandagliare le tante facce di un tema complesso come l’alimentazione. Un’occasione per portare lo stesso messaggio (quello dell’importanza di assicurare un’alimentazione sana a tutta l’umanità) da Roma a Firenze, da Venezia a Napoli, dalle campagne toscane fino al mare della Sicilia e della Puglia. Se poi queste sono tra le tappe irrinunciabili per i turisti in cerca delle bellezze – e bontà – del nostro stivale, “sfruttare” il fascino mediterraneo di tali territori non è che un modo per valorizzare positivamente un tesoro che troppo spesso abbiamo, negli anni, dilapidato.

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