Contro il tumore al seno, torna “Race for the cure”

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Dal 15 al 17 maggio Roma si tinge di rosa, il colore della corsa contro il tumore al seno, per la “Race for the cure”. Al Circo Massimo tre giorni di sport e benessere

Race for the cure ”, la corsa contro il tumore al seno, torna a Roma per la sua 16esima edizione. Dal 15 al 17 maggio il Circo Massimo diventerà infatti teatro di uno dei più famosi (e partecipati) eventi sportivi dedicati alla lotta al carcinoma alla mammella. Come affermano i dati dell’Associazione Italiana Registro Tumori (AIRTUM) relativi al 2014, ogni giorno in Italia si scoprono 1.000 nuovi casi di cancro. Ma la maggiore adesione alle campagne di screening, ha permesso un graduale miglioramento delle percentuali di guarigione. Fra le donne il tumore al seno rimane, tuttavia, la forma di carcinoma più diffusa. Ed è per questo che l’associazione Susan G. Komen Italia continua ad organizzare la “Race for the Cure”. Non solo una corsa, ma una tre giorni interamente dedicata alla salute, allo sport e al benessere e sostenuta dall’amministrazione capitolina. L’Assessore allo sport e benessere Paolo Masini, ha infatti definito la Race for the Cure “una manifestazione che fa bene a questo paese ed è fra le iniziative che più ci piacciono perché legano la corsa e l’attività fisica al benessere. […] Un appuntamento importante per la città e per la prevenzione”. Prevenzione, dunque, la parola chiave. Al “Villaggio Race”, allestito al Circo Massimo, tra venerdì e sabato sarà possibile usufruire di tante iniziative gratuite:

  • consulti medici e prestazioni specialistiche per la diagnosi precoce del tumore al seno e delle principali patologie femminili
  • stage di apprendimento di discipline sportive, esibizioni di fitness, attività di relax e benessere e laboratori pratici e teorici di sana alimentazione
  • iniziative educative e ricreative dedicate alle “Donne in Rosa”, donne che si sono confrontate con il tumore al seno e che testimoniano che da questa malattia si può guarire.

“Donne in Rosa” come, ad esempio, l’attrice Rosanna Banfi. La figlia del celebre Lino ha parlato della sua esperienza e di come “l’incontro con le altre donne operate di tumore al seno che erano qui stamattina mi ha fatto sentire a casa, perché c’è come una luce che esce fuori da tutte le donne che affrontano questa sfida. E oggi lo dico con ancora più forza: fate la mammografia e fate prevenzione”.

Ruolo decisivo dunque quello ricoperto dalla “Race for the cure” che, grazie anche alla presenza di nomi importanti, permette di far arrivare a livello mediatico un messaggio importante. Oltre all’impegno di Maria Grazia Cucinotta, Madrina di Komen Italia, anche il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha invitato tutti gli ospiti d’onore a correre con lui, in una manifestazione che “cresce di anno in anno coinvolgendo sempre più partner, volontari e iscritti. Lo sport è onorato di essere coinvolto in questa manifestazione che ha una finalità straordinaria su cui tutti siamo felici di poter dare un contributo: questa è una partita che si vince tutti insieme”.

Una partita che Roma si impegnerà a vincere in un weekend che si concluderà con la corsa di domenica 17 maggio. Perché, oltre l’unione generata dallo sport, la “Race fot the cure” dia supporto e voce alle “Donne in Rosa” e alle loro testimonianze; perché aiuti a far capire quanto una diagnosi precoce sia fondamentale in questa lotta e che, lottando, il tumore al seno può essere sconfitto.

 

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