28 maggio 1974: strage piazza della Loggia

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28 maggio 1974: strage piazza della Loggia

Brescia, 28 maggio 1974 ore 10:12, nella centrale piazza della Loggia, nel pieno dello svolgimento della manifestazione contro il terrorismo, viene fatto esplodere un kilogrammo di tritolo nascosto in un cestino dei rifiuti.

L’attentato terroristico di piazza della Loggia è costato la vita a ben 8 persone e il ferimento di 102.

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Erano gli anni di Piombo e la strage di piazza della Loggia fu ritenuto l’attentato più grave insieme alla strage di piazza Fontana del 1969, quella del treno Italicus del 4 agosto 1974 e quella di Bologna del 1980. Le vittime: Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi, Alberto Trebeschi, Clementina Calzari Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti e Vittorio Zambarda, vennero onorati con un funerale che si svolse nel luogo stesso dove era avvenuto l’attentato in presenza del capo dello stato Giovanni Leone, del presidente del consiglio Mariano Rumor e dei principali leader del partito. Alla cerimonia, celebrata dal vescovo di Brescia Luigi Morstabilini, parteciparono mezzo milione di persone.

Nel 1979 una prima indagine della magistratura portò alla condanna alcuni esponenti dell‘estrema destra bresciana tra cui Ermanno Buzzi ma in attesa d’appello, in carcere, fu loggia2strangolato il 13 aprile 1981 da Pierluigi Concutelli e Mario Tuti. Nel giudizio di secondo grado del 1982, le condanne in primo grado vennero commutate in assoluzioni e poi successivamente confermate nel 1985 dalla Corte di Cassazione. Nel 1984 una seconda indagine, su piazza della Loggia nacque a seguito delle rivelazioni di alcuni pentiti, mise sotto accusa altri rappresentanti dell’estrema destra e proseguì fino alla fine degli anni ottanta. Per insufficienza di prove, nel 1987, gli imputati furono assolti e prosciolti in appello nel 1989. Il 19 maggio 2005, la Corte di Cassazione, nella terza istruttoria su piazza della Loggia ha confermato la richiesta di arresto per Delfo Zorzi per il coinvolgimento della strage di piazza della Loggia. Il 15 maggio 2008 sono stati rinviati a giudizio i sei imputati principali: Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino e Giovanni Maifredi. I primi tre erano all’epoca militanti del Movimento Politico Ordine Nuovo, gruppo neofascista fondato nel 1963 da Clemente Graziani. Un gruppo nato sulla base del Centro Studi Ordine Nuovo di Pino Rauti, oggetto di indagini, per l’organizzazione di attentati e stragi.

Il 21 ottobre 2010 i pubblici ministeri hanno formulato l’accusa di concorso in strage per tutti gli imputati, ad eccezione di Pino Rauti, assolto per non aver commesso il fatto.

Il 16 novembre 2010, la Corte D’Assise, assolse tutti gli imputati per insufficienza di prove.

Nel corso delle varie indagini è sorta l’ipotesi del coinvolgimento dei servizi segreti, basata su una serie di circostanze. Quel giorno, a meno di due ore dopo la strage di piazza della Loggia, una squadra di pompieri ripulì con lDelfo_Zorzi_ansae autopompe il luogo dell’esplosione, spazzando via indizi, reperti e tracce di esplosivo prima che alcun magistrato potesse effettuare alcun sopralluogo o rilievo. La misteriosa scomparsa dell’insieme di reperti prelevati in ospedale dai corpi dei feriti e dei cadaveri, di fondamentale importanza per l’indagine. Segnalata infine la recente perizia antropol004ogica ordinata dalla Procura di Brescia su una fotografia di quel giorno che proverebbe la presenza, sul luogo della strage, di Maurizio Tramonte, militante di Ordine Nuovo e collaboratore del SID. Durante il processo emerge anche un documento del Sismi, datato 20 febbraio 1989 ed indirizzato al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ed al Capo della Polizia, in cui si parla di intercettazioni telefoniche nei confronti di Margherita Ragnoli, co-segretaria dell’Associazione Italia-Cuba di Brescia, in cui afferma di aver sentito parlare della strage dalla sera precedente.

Una serie di circostanze che per quanto evidenti ancora oggi restano oscure e lasciano impuniti i veri respondabili della strage di piazza della Loggia.

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