31 maggio 1930: nasce Clint Eastwood

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31 maggio 1930: nasce Clint Eastwood

Clint Eastwood mito del cinema western nasce a San Francisco il 31 maggio 1930.

Nel 1954, a 24 anni, gli si presentano due occasioni: studiare scienze commerciali o dedicarsi alla recitazione. Grazie a David Janssen e Martin Miller, due amici attori, sostiene un provino per la Universal. La casa di produzione lo mette sotto contratto per 75 dollari a settimana per 10 mesi. La carriera comunque non ha un avvio facile, compare infatti in una serie di B-Movies, dove non viene nemmeno accreditato. Il successo arriva con il telefilm di ambientazione western “Rawhide”. Nella metà degli anni ’60 ha inizio il sodalizio con Sergio Leone, maestro del cinema western italiano. Sodalizio che durerà per anni e che frutterà a entrambi la fama internazionale. “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più” e “Il buono, il brutto e il cattivo” ebbero infatti un successo insperato, grazie soprattutto allo stile del regista nel descrivere il mondo di frontiera, ma anche al protagonista stesso, nel ruolo del cowboy freddo e spietato, parte che sembrava essergli stata cucita addosso.

Alla fine degli anni ’60 fonda negli USA una sua casa di produzione, la Malpaso Company, abbandona il personaggio del pistolero solitario per vestire quelli del poliziotto, l’ispettore Callaghan. Lo stesso regista Siegel infatti lo dirigerà in “Fuga da Alcatraz” (1978). Negli anni ’70 inizia a lavorare anche dietro la macchina da presa, scelta che gli varrà la vera consacrazione nell’olimpo del cinema. La sua prima regia risale al 1971, con “Brivido nella notte”. Negli anni ’80 si dedica anche alla carriera politica, diventando sindaco di Carmel by the Sea, località dove lui stesso vive. Nel 1988 dirige “Bird”, storia del jazzista nero Charlie Parker, film acclamato dalla critica ma criticato dai neri, che lo hanno accusato di essersi impadronito di una cultura non sua. Nel 1992 dirige “Gli spietati”. Vince l’Oscar per il miglior film, dopo essere anche stato nominato per quella di miglior attore. Nel 1993 dirige Kevin Costner in “Un mondo perfetto”. Con questo film Clint Eastwood si erge come uno dei registi più sensibili ed etici nel panorama americano. Continua a dirigere grandi film, come “I ponti di Madison County” (1995), “Potere assoluto” (1996), “Mezzanotte nel giardino del bene e del male” (1997), “Fino a prova contraria” (1999), “Space Cowboys” (2000) e “Debito di sangue” (2002). Nel 2003 arriva un nuovo capolavoro, “Mystic River”.

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Padre di cinque figli, nel 1996 sposa in seconde nozze la conduttrice Dina Ruiz. Tra il primo e il secondo matrimonio, per undici anni, vive con una sua collega, l’attrice Sondra Locke. Clint Eastwood si è dunque affermato come regista di grande valore, pronto ad affrontare temi sempre difficili, e sempre con un rigore e un’intelligenza unica, che lo rendono amatissimo sia in patria che in Europa, dove fra l’altro i suoi film hanno sempre un riconoscimento particolare alla manifestazione cinematografica di Venezia, dove nel 2000 gli è stato conferito il Leone alla Carriera. Dopo cinquant’anni di carriera e sessanta pellicole, l’attore e regista è approdato ad una maturità artistica che giustifica appieno il suo status di icona di Hollywood. Con il suo lavoro “Million Dollar Baby”, Clint Eastwood ha strappato a “The Aviator” di Martin Scorsese lo scettro di migliore regista e quello di miglior film agli Oscar 2005.Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo “Flags of our Fathers” (2006), “Lettere da Iwo Jima” (2007), “Gran Torino” (2008). Nel 2009 è stato votato come l’attore preferito dell’anno. Nel 2010 esce nelle sale “Invictus“, ispirato alla vita di Nelson Mandela.

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