Fausto Coppi nel 1949 fu il primo corridore della storia a realizzare l’accoppiata vincente Giro d’Italia-Tour de France nello stesso anno. Ripeterà questa impresa anche nel 1952.

Il Tour de France 1949, 36 edizione della Grande Boucle, si svolse in ventuno tappe tra il 30 giugno e il 24 luglio 1949, per un percorso totale di 4 808 km.. Si trattò della quinta edizione del Tour che vide l’affermazione di un ciclista italiano.

Coppi terminò in 149h40’49”, davanti al connazionale Gino Bartali(secondo classificato e al terzo ed ultimo podio della carriera al Tour dopo le vittorie nelle edizioni 1938 e 1948) e al francese Jacques Marinelli (al primo ed unico podio nella Grande Boucle in qualità di terzo classificato).

Al Tour 1949 parteciparono 120 corridori, dei quali 55 giunsero a Parigi (l’unica formazione che riuscì ad arrivare completa a Parigi fu proprio quella italiana).

Per la prima volta il Tour sconfinò in quattro paesi, tra cui – per la prima volta – la Spagna. La media della corsa transalpina fu di 32,121 km/h.

La corsa fu caratterizzata dal dominio degli italiani: Fausto Coppi e Gino Bartali, il primo reduce dalla vittoria al Giro d’Italia 1949, il secondo detentore della maglia gialla dopo la vittoria del 1948, si imposero su tutti gli altri corridori. Alla fine prevalse Coppi, che vinse le due cronometro individuali e dominò sulle Alpi, riuscendo a vincere la diciassettesima tappa con arrivo ad Aosta. Il Campionissimo di Castellania fu anche il corridore che si aggiudicò il maggior numero di tappe (tre successi su un totale di ventuno frazioni) in questa edizione.

In questa edizione ci fu gloria anche per Fiorenzo Magni, che oltre a vincere la decima tappa, indossò per sei giorni la maglia gialla. Dopo Magni, ad indossare il simbolo del primato fu Bartali per un solo giorno.

Dopo le prime quattro tappe, Coppi e Bartali avevano 17 minuti di ritardo dal leader Jacques Marinelli. Nella quinta tappa Coppi cadde e solo grazie a Bartali risalì in sella e terminò la frazione raggiungendo il gruppo nel finale e arrivando a 18’43” dal vincitore Kübler.

Gino Bartali invece arrivò a 5’30” e nella generale era nono a 23 minuti da Marinelli. Coppi dopo questa tappa perse 13 minuti da Bartali e finì lontano in classifica. Tuttavia, nella settima tappa, cronometro di 92 km, sconfisse tutti nettamente e solo Kübler gli tenne testa arrivando a 1’32”. Bartali fu sesto perdendo solo 4’31”. A questo punto Bartali era a 20 minuti da Marinelli, mentre Coppi era a 28.

Nella decima tappa, da San Sebastián a Pau, Magni vinse infliggendo 20 minuti al gruppo e conquistando la maglia gialla.

Nella tappa successiva, la Pau-Luchon, Bartali cadde e Coppi lo attaccò andando in fuga, ma fu rimontato da Robic e Lazarides.

Coppi arrivò a 57 secondi dai due francesi ma recuperò 3’40” a Bartali e più di 15 minuti a Magni. In classifica ora Bartali era ottavo a 13’04” da Magni, mentre Coppi era nono a 14’46”. Magni mantenne la maglia gialla fino alle tappe alpine ma, nella Cannes-Briançon, Bartali andò in fuga cercando di staccare Coppi. Al rifornimento non trovò nessuno e sull’Izoard andò in crisi di fame. Coppi lo raggiunse ma fu battuto in volata da un Bartali adirato per l’accaduto. Il toscano si prese la maglia gialla con 1’22” su Coppi, 1’24” su Marinelli ed 1’28” su Magni. Coppi avrebbe potuto aspettare la lunga cronometro per prendersi la maglia gialla, ma già nella Briançon-Aosta staccò di 4’55” Bartali e andò a vestire il simbolo del primato.

Nella cronometro batté tutti i rivali staccando di 11′ Marinelli, di 12′ Magni e di 13′ Robic.

L’unico che non si arrese fu Gino Bartali, che arrivò secondo a 7’02”. Coppi così vinse un Tour dominato dagli italiani.

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