La grande guerra iniziò 101 anni fa, lasciando una cicatrice indelebile nel cuore del vecchio continente.

La prima guerra mondiale scoppiò il 28 Luglio 1914 e terminò nel 1918. Fu la prima guerra ad essere definita mondiale,  il conflitto nacque in Europa e successivamente anche gli Stati Uniti e l’Impero Giapponese ne presero parte. Viene ricordata come il conflitto più sanguinoso del ‘900, si contano infatti tra i 15-17 milioni di morti tra militari e civili.

Le causa dello scoppio del conflitto sono varie, tra cui: il riarmo da parte della Germania, che intimorì la Francia che si alleò con la Russia, le mire espansionistiche dell’Impero Austro-Ungarico e la violazione da parte del Regno Unito del trattato sulle colonie africane firmato anche dalla Germania.

Le situazione era piuttosto tesa e degenerò con l’attentato e l’uccisione dell’Arciduca Francesco Ferdinando d’Asbrugo-Este e di sua moglie, unico erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico. L’attentato fu portato a termine dal nazionalista diciannovenne Gavrilo Princip, fedele all’idea di una Serbia libera dall’Impero. Così, quasi un mese dopo l’attentato l’Austria-Ungheria diede un ultimatum alla Serbia che venne rifiutato, la Russia inviò la sua armata ai confini della Serbia mentre, nello stesso momento, confluivano le armate dell’Impero.

La Germania, quasi immediatamente dichiarò guerra alla Russia e di conseguenza la Francia dichiarò guerra alla Germania. Vennero così a crearsi due blocchi: gli imperi centrali: Germania, Austria-Ungheria e gli Ottomani, e gli Alleati: Francia, Russia, Regno Unito. Allo scoppio della guerra l’Italia restò neutrale, solo nel 1915 si schierò dal lato degli Alleati avendo stipulato un accordo che prevedeva la restituizione delle terre irredenti (Gorizia, Trento e Trieste) accordo rifiutato prima dagli imperi centrali.

Lo scoppio del conflitto fu segnato anche da un partcolare, il numero di arruolati volontari inferiore ai 30 anni fu enorme. Erano per lo più giovani intellettuali annoiati che, con la promessa di una  guerra lampo decisero di andare in guerra, cercando così di imitare i propri avi, che avevano combattuto in passato, cercando di spezzare la routine e con il sogno di diventare soldati-eroi.

I sogni di questi giovani però vennero infranti quasi subito. La grande guerra, a dispetto di quanto pensavano generali e capi di stato, non fù una guerra lampo e specialmente una guerra tra uomini. La tecnologia arrivava per la prima volta sul campo di battaglia. soldati-tedeschi-mitragliatrice-ww1-660x330La mitragliatrice pesante, i radar, i gas velenosi, sottomarini, carri armati e i primi caccia aerei furono protagonisti in questa guerra. Il risultato fu una guerra di trincea, una guerra vecchia, che decimò milioni di persone. Il conflitto degenerò in una logorante guerra di trincea che si replicò su tutti i fronti e perdurò fino al termine delle ostilità. I soldati erano talmente alienati che la sera di Natale del 1914, ci fu un cessate il fuoco, i due fronti nemici occidentali si unirono per festeggiare il Natale insieme, riprendendo la guerra la mattina successiva. Man mano che procedeva, la guerra raggiunse una scala mondiale con la partecipazione di molte altre nazioni, come Romania e Grecia. Determinante per l’esito finale fu nel 1917 l’ingresso degli Stati Uniti d’America a fianco degli Alleati. Diverse altre nazioni si schierarono contro gli Imperi centrali, spesso non entrando nel conflitto armato, ma dispensando importanti aiuti economiciTrincee-russe-nella-foresta-di-Sarikamish_h_partb

La guerra si concluse definitivamente l’11 novembre 1918 quando la Germania, ultimo degli Imperi centrali a deporre le armi, firmò l’armistizio imposto dagli Alleati. I maggiori imperi esistenti al mondo – tedesco, austro-ungarico, ottomano e russo – si estinsero, generando diversi stati nazionali che ridisegnarono completamente la geografia politica dell’Europa.

a cura di Andrea Pica

LASCIA UN COMMENTO