Il 22 agosto, con la firma della Prima Convenzione di Ginevra, nasce la Croce Rossa Italiana: una delle più conosciute organizzazioni umanitarie nel mondo.

La Croce Rossa Italiana è, oggi, una della associazioni di soccorso più conosciuta a livello nazionale. La sua storia è lunga e legata alle guerre di indipendenza del territorio italiano. Il primo comitato dell’organizzazione nasce il 15 giugno 1864 a Milano grazie al lavoro del medico – e fondatore – Cesare Castiglioni. Tuttavia l’emblema del lavoro che la Croce Rossa ha portato avanti negli anni è contenuto in un documento redatto due mesi dopo. Il 22 agosto dello stesso anno, data in cui 16 Stati Europei, compresa l’Italia, firmarono infatti la Prima Convenzione di Ginevra “per il miglioramento delle condizioni dei feriti delle forze armate in campagna”. Il 22 agosto segna dunque l’atto di nascita della Croce Rossa: un’organizzazione dotata di regole universali per la protezione delle vittime dei conflitti. L’approvazione della convenzione, arrivata al termine della Conferenza tenutasi a Ginevra a partire dall’8 agosto, è strettamente legata alla storia dell’indipendenza nazionale e in particolare alla battaglia di Solferino.

solferino

L’idea della fondazione di un organo come la Croce Rossa nasce infatti da Jean Henry Dunant, giovane svizzero venuto in Italia per incontrare Napoleone III, e tornato a casa con un bel « Souvenir de Solferino » (titolo del libro sugli orrori di guerra cui si trovò ad assistere). Il 24 giugno 1859 a Sud del Lago di Garda si combatteva la Seconda Guerra di Indipendenza italiana, una battaglia passata alla storia per il numero di vittime, feriti e dispersi. In soli tre giorni più di novemila feriti vennero trasportati dal campo di battaglia all’ospedale più vicino, quello del paese di Castiglione delle Stiviere, a 6 chilometri da Solferino. Di fronte alle difficoltà di una quasi inesistente sanità militare, Dunant progettò allora l’idea della futura Croce Rossa, un movimento internazionale spinto da uno stesso obiettivo: “una squadra di infermieri volontari preparati la cui opera potesse dare un apporto fondamentale alla sanità militare”.

croce rossa 1864L’impressione suscitata dal tanto sangue fece dunque apparire necessaria la convocazione di una Conferenza internazionale, e con la Prima Convenzione di Ginevra la Croce Rossa italiana ha adottato i valori da rispettare nel suo lavoro sempre in prima linea nella difesa dei diritti fondamentali dell’essere umano. Sette sono i principi fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Come riportato nell’elencazione dei principi della Croce Rossa: “adottati nella 20ª Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nell’ottobre del 1965, i Principi Fondamentali sono garanti dell’azione del Movimento, ma anche della Croce Rossa Italiana e di ogni suo volontario e aderente”.

Sono passati 151 anni dalla nascita della maggiore organizzazione umanitaria nel mondo, anni in cui la Croce Rossa si è inserita sul territorio nazionale attraverso una rete capillare di comitati locali, regionali e nazionale sempre attenti alle necessità e ai bisogni legati all’area di interesse; una rete capillare sempre fedele, tuttavia, alla vision di fondo iniziale: quella di prevenire e alleviare la sofferenza umana, contribuire al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace.

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