Agli albori del ‘900, nasceva Giuseppe Meazza, giocatore simbolo del calcio italiano.

Considerato dagli esperti il più forte giocatore italiano di tutti i tempi, Giuseppe Meazza nasce a Milano nel quartiere popolare di Porta Vittoria, dove a soli sei anni inizia a tirare i primi calci ad un pallone fatto di stracci. Scartato dal Milan per il suo fisico troppo esile, a soli 17 anni esordisce nell’Inter nella Coppa Volta dove subito dà prova del suo straordinario talento segnando tre gol e assicurando la vittoria alla propria squadra. Fu in quell’occasione che un compagno di squadra lo soprannominò “Balilla” proprio per la sua giovanissima età.23 agosto 1910: nasce Giuseppe Meazza

Meazza guiderà l’Inter verso due scudetti, rispettivamente nella stagione 1929/1939, e l’altro nel 1937/1938. Brillerà anche con la maglia della Nazionale e vanterà il record di essere uno dei pochi giocatori ad aver vinto due mondali. In tal proposito, ricordiamo l’episodio leggendario dei mondiali del 1938 dove, durante la semifinale contro il Brasile, batte un rigore sostenendo i calzoncini con una mano a causa della rottura dell’elastico: con la consueta finta lancerà la palla dritto in porta, segnando il suo ultimo, magnifico gol in Nazionale.23 agosto 1910: nasce Giuseppe Meazza

Dopo il declino, causato da un infortunio al piede, e l’addio al calcio giocato, Meazza divenne giornalista e poi allenatore. Fu commissario tecnico della Pro Patria, dell’Atalanta, dell’Inter e, per un biennio, anche della Nazionale, senza però raggiungere risultati significativi. Dalle sue ceneri sorgerà però un altro grande del calcio italiano: sarà proprio Meazza a scoprire Sandro Mazzola che, intenerito dalla storia personale del giovane, lo convince a firmare un contratto con l’Inter. Mazzola verrà così considerato come l’erede naturale del grande calciatore meneghino.

Poco dopo la sua morte, verrà intitolato a Meazza lo stadio milanese di San Siro, tempio sacro per i giocatori nerazzurri.

A cura di Margherita Romano.

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