Settembre “Musica per Roma”: il calendario

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Con l’arrivo di Settembre non si fermano gli appuntamenti musicali della fondazione “Musica per Roma” presso l’Auditorium Parco della Musica, vediamo insieme il calendario.

Come sempre l’Auditorium Parco della Musica, grazie all’organizzazione della fondazione “Musica per Roma”, non smette di stupire e rinnovarsi, regalando ai suoi più accaniti frequentatori un programma a dir poco accattivante, in particolare per i giorni che vanno dal 10 al 13 Settembre; qui di seguito elencati tutti gli eventi per ogni sera.

Si parte dalla serata “Kcrimsonick” della rassegna Jammin’, ospite del Teatro Studio Gianni Borgna, Giovedì 10 Settembre alle ore 21.00 (costo dei biglietti 10 euro). Secondo l’idea  del Direttore artistico Stefano Mastruzzi,  Jammin’ 2015 nasce come “un’istantanea in bianco e nero sulla musica di oggi, senza filtri, sovraesposta quanto basta per accentuare, esagerare, colpire, magari illuminare”. Jammin’ 2015 ospita concerti tratti da “Italian Jazz on the Road”, un’idea fiorita e sostenuta dal Saint Louis di Roma con il contributo del MiBact, che porterà 40 giovani musicisti italiani, con una visione della musica pura e contemporanea, in tour europeo, da Roma a Helsinki, e poi a Londra, Barcellona, Maastricht, Berlino.jammin

Si prosegue Venerdì 11 Settembre con il concerto “il decennale” dei Circolabili, tenuto sempre al Teatro Studio Gianni Borgna alle ore 21.00 (costo dei biglietti 15 euro). Il repertorio del gruppo è principalmente strumentale, pur non mancando brani cantati; le composizioni nascono da influenze e da esperienze differenti: mix di musica popolare, balcanica, tango e jazz. Già dal nome del gruppo è facilmente intuibile lo stile bizzarro e quasi circense, legato all’occasione, che rifiuta di cristallizzarsi in forme stereotipate per rendersi polimorfico. Nelle loro serate non mancano mai sorprese, improvvisazioni, scherzi a scena aperta e interazioni con la platea, quasi a conferire all’aspetto musicale una dimensione puramente visiva.i circolabili

Sabato 12 Settembre, il pubblico dell’Auditorium ha il privilegio di ascoltare nella sua unica data italiana l’artista Steve Hogarth che si esibisce in “Steve Hogarth Plays The Best Of Marillion”, presso la Sala Petrassi alle ore 21.00 (biglietti platea 25 euro; galleria 20 euro). Si presenta con questa serata un’occasione irripetibile per gli amanti del genere Progressive e Rock; Hogarth, che grazie alla sua voce ha reso inconfondibile il suono dei Marillion, in questa data unica celebrerà il 35° anniversario della band, suonando da solista i loro più grandi classici. Come spiega il cantante: “Non è uno spettacolo perfettamente provato. Voglio che sia l’atmosfera generale a dettare i tempi di ciò che accade”. steve hogarth

Contemporaneamente, nel Teatro Studio Gianni Borgna, si svolge l’ultima serata della rassegna Jammin’ per cui si esibiranno in ordine: Marco Villan, il gruppo White Gold e i Saint Louis Voices diretti da Diego Caravano (costo dei biglietti 10 euro).

Domenica 13 Settembre la serata è animata da i From the Ashes nel concerto “In Dreams”, come sempre nel Teatro Studio Gianni Borgna alle ore 21.00 (costo dei biglietti 15 euro).  I From the Ashes sono un’alternative rock band nata a Roma nel 2012 dall’unione di musicisti provenienti da realtà underground quali Me for rent, Dirtynova, Fleven e Sweetsick. Il sound dei From the Ashes spazia dal progressive rock al dream pop; al momento stanno preparando un concept album che verrà pubblicato nell’autunno del 2015.concerti

Per concludere, Parco della Musica Records presenta le nuove uscite di Settembre 2015: in prima linea è presente un omaggio al grande pianista Franco D’Andrea con “three concerts. Live at auditorium Parco della Musica”, registrazione di un progetto speciale in trio con Dave Douglas e Han Bennink, uscito il 4 Settembre; non meno importante la realizzazione di “Musica per una società senza pensieri Vol II” , di Mauro Ottolini, in uscita l’11 Settembre. Nel progetto di Ottolini e della sua formazione Sousaphonix è esplicito l’intenso e appassionato lavoro di ricerca e contaminazione tra musica popolare, jazz e canzoni originali cantate in 12 lingue, oltre all’uso di strumenti appartenenti a diverse tradizioni musicali come conchiglie e sassofoni di bambù, quasi a volersi rendere partecipi di un mitico ritorno alle origini, mescolato alla più vibrante contemporaneità.

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