Ripubblicazione articolo diffuso su questo blog il 05/10/2014 Entra in vigore il calendario gregoriano

Il 5 ottobre 1582 (15 ottobre secondo il nuovo calendario), con la bolla “Inter gravissimas” papa Gregorio XIII introdusse il calendario gregoriano al posto di quello giuliano e per riallineare i giorni alla nuova numerazione si decise di saltare i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582

Papa Gregorio XIII nel 1582, si rese conto che con il calendario giuliano allora in vigore, prendendo come data convenzionale per il calcolo della Pasqua l’equinozio astronomico di primavera, si sarebbe finito per celebrarla in estate. Il Papa quindi nominò una commissione di scienziati che si basò sugli studi di Niccolò Copernico per rifomare il calendario. Il nuovo calendario, detto gregoriano in onore del Papa che lo aveva promosso, fu introdotto il 5 ottobre 1582, che automaticamente, avendo saltato alcuni giorni del calendario precedente, fu il in realtà il 15 ottobre, da quel momento quindi data da cui si cominciò a procedere con la numerazione dei giorni. Il calendario gregoriano si basa sul ciclo delle stagioni, ovvero sull’anno solare. L’anno viene suddiviso in dodici mesi, di cui alcuni con 30 giorni, alcuni con 31 e uno (febbraio) da 28, per un totale di 365 giorni. Ogni quattro anni vi è un anno da 366 giorni che viene detto bisestile, aggiungendo il ventinovesimo giorno al mese di febbraio. Il calendario gregoriano fu adottato da tutti i paesi cattolici, mentre le chiese ortodosse russa, serba e quella di Gerusalemme mantengono tutt’ora il calendario giuliano.

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