Ripubblicazione articolo diffuso su questo blog il 10/10/2014 Muore Orson Welles

Il 10 ottobre 1985 morì a Hollywood a causa di un infarto l’eclettico artista americano Orson Welles. Fu regista, attore, sceneggiatore e produttore di film, spettacoli teatrali e programmi radiofonici

Nato in una famiglia benestante, Orson Welles fin da piccolo fu spronato dai genitori a coltivare i suoi talenti. A tre anni fece la comparsa in uno spettacolo teatrale, negli anni cominciò a dipingere e a suonare. Con la morte prematura della madre smise di suonare, ma continuò a studiare teatro e a recitare. In questi anni cresce in lui la passione per le opere di Shakespeare. Dopo il diploma decise di viaggiare e visitò l’Inghilterra e l’Irlanda.

Nel 1934 realizzò il suo primo cortometraggio muto e successivamente si trasferì a New York. Cominciò a lavorare a Broadway ottenendo la parte di Tibaldo in “Romeo e Giulietta”. Parallelamente lavorò in radio occupandosi di reinterpretare i classici della letteratura.

Nel 1938 va in onda il suo adattamento radio al romanzo “La guerra dei mondi” che fa temere agli ascoltatori che avverrà uno sbarco marziano sulla terra. Il 1941 è l’anno del suo film “Quarto potere” che però non ottiene grande successo. Il film adotta delle importanti innovazioni cinematografiche quali l’uso della profondità di campo e a livello della trama l’uso del flashback.

Dopo essersi dedicato ai film noir, Welles torna nel 1947 al suo amore per Shakespeare interpretando e dirigendo “Macbeth”. L’anno successivo si trasferisce in Europa e recita nel film “Il terzo uomo”, interpretazione che viene molto apprezzata. In questi anni Welles attraverserà difficoltà economiche evidenti anche nel processo di realizzazione del suo “Otello”.

Negli ultimi anni della sua vita apparirà molto ingrassato in varie pubblicità di prodotti alimentari e di vini. Tornato a Hollywood per una breve parentesi, e proprio qui, il 10 ottobre 1985, verrà colto da un infarto fatale. Le sue ceneri sono state sparse in una hacienda spagnola, meta di uno dei suoi viaggi giovanili più piacevoli.

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