29 Ottobre 1950: nasce Rino Gaetano

Il 29 Ottobre 1950 nasce il celebre cantautore Salvatore Antonio Gaetano, meglio noto come Rino Gaetano, ricordato in particolare per la sua grande ironia che contraddistingue le sue più amate canzoni.

Rino Gaetano nasce a Crotone il 29 Ottobre del 1950 da una famiglia originaria di Cutro. Nel Marzo del 1960, quando l’artista calabrese aveva appena dieci anni, la famiglia si trasferì a Roma per motivi lavorativi e nella città capitolina Rino Gaetano rimarrà poi stabilmente fino alla morte dal 1967. Nel 1969 l’artista si avvicina al teatro e oltre alla frequentazione del Folkstudio, noto locale romano in cui inizia a instaurare rapporti professionali con diversi cantanti come Antonello Venditti e Francesco De Gregori, partecipa a diverse rappresentazioni teatrali.

Nel 1972 si iscrive alla SIAE e conosce Vincenzo Micocci, proprietario della casa discografica It, con la quale nel 1973 incide il 45 giri I Love You Maryanna/Jaqueline. Il cantautore però in questa occasione preferisce firmare il singolo con lo pseudonimo Kammamuri’s, in omaggio a un personaggio dei Pirati della Malesia; secondo lo stesso Micocci la scelta di utilizzare uno pseudonimo era probabilmente frutto della grande insicurezza e timidezza che si celava dietro la personalità di Rino Gaetano, poichè il cantautore stesso era solito mettere in dubbio le proprie capacità canore.

Fin dal primo 45 giri sono avvertibili le caratteristiche che distinguono il lavoro creativo dello stesso artista, poichè vengono presentati testi goliardici, comici, contraddistinti in particolare dalla demenzialità e dal nonsense, che sarà la chiave di volta per conquistare le luci della ribalta successivamente.

Il 1974 è un anno sicuramente decisivo per la carriera di Rino Gaetano: scrive infatti i testi del suo primo album, Ingresso libero, che viene pubblicato in Novembre. Il disco però non riscuote molto successo, al contrario del 45 giri Tu, forse non essenzialmente tu/ i tuoi occhi sono pieni di sale che ebbe maggior fortuna, catturando in particolare l’attenzione di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, i quali inseriscono più volte i due brani nella scaletta del loro programma radiofonico Alto Gradimento.

La vera fama è in realtà dietro l’angolo e si presenta a bussare alla porta del cantautore l’anno successivo con il famosissimo 45 giri Ma il cielo è sempre più blu. Rino Gaetano in questa canzone propone diversi spaccati della vita quotidiana, descrivendoli carichi di ironia, contraddizioni e stereotipi comuni; come egli stesso spiega in un articolo di Ciao 2001: “Ci sono immagini tristi o inutili, ma mai liete, in quanto ho voluto sottolineare che al giorno d’oggi di cose allegre ce ne sono poche ed è per questo che io prendo in considerazione chi muore al lavoro o chi vuole l’aumento”.

Nel 1976 il cantautore incide il suo secondo album, Mio fratello è figlio unico. Con questo disco l’artista calabrese cerca di attirare l’attenzione dell’ascoltatore proponendo argomenti realmente drammatici, in particolare la solitudine e l’emarginazione. Grazie al nuovo linguaggio e alle nuove soluzioni musicali da lui adottate come l’utilizzo del banjo e del mandolino, Rino Gaetano riesce ad ottenere un album più complesso e maturo del precedente.

L’anno successivo il cantante elabora e incide il suo terzo album, Aida. La scelta del titolo voleva sicuramente rifarsi all’opera di Giuseppe Verdi, ma la ragione più profonda in realtà è un’altra: secondo l’idea di Rino Gaetano, Aida raffigura l’incarnazione di tutte le donne italiane e dell’italia stessa; tramite la figura di Aida perciò, l’artista si ripropone di percorrere i più significativi momenti della storia italiana, con una prospettiva però del tutto originale.

Altra tappa fondamentale nella scansione della vita artistica di Rino Gaetano è la partecipazione nel 1978 alla ventottesima edizione del Festival della Canzone Italiana, che con il successo di Gianna non solo conquista il terzo posto, ma rimane nelle quattordici settimane successive nella top ten, vendendo oltre 600.000 copie.

La carriera e la vita di Rino Gaetano si fermano in modo tragico il 2 Giugno del 1981, alla sola età di trent’anni, a causa di un incidente stradale. Viene ancora oggi ricordato anche nel mondo artistico per la sua forte carica innovativa oltre che una grande carica genuina e una costante semplicità.

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