Il 7 novembre ’44 nasceva a Leggiuno Gigi Riva, capocannoniere e bandiera del Cagliari, destinato a entrare nella storia del calcio anche in maglia azzurra.

Un nome entrato, a buon diritto, nella storia del calcio italiano quello di Gigi Riva. Luigi all’anagrafe, l’attaccante – considerato tra i migliori giocatori italiani – nacque il 7 novembre 1944 nella piccola realtà di Leggiuno, in provincia di Varese, da una famiglia modesta. Dopo aver perso il padre a causa di un incidente sul lavoro, Riva fu mandato in un collegio lontano da casa e, a seguito della prematura perdita anche della madre, troverà nella sorella maggiore le figure genitoriali venute a mancare troppo presto.

Gli esordi calcistici lo videro calzare la maglia di piccole squadre del “profondo Nord” (in paesi vicini al suo Leggiuno), ma fu il “profondo Sud” a notare le grandi potenzialità del diciottenne: il Cagliari, allora in serie B, lo acquistò per il campionato 1963 – 1964 dando inizio a un amore che legherà il nome di Gigi Riva alla Sardegna per i successivi 13 anni. Una carriera, la sua, completamente votata al rossoblu, un colore “tradito” solo per l’azzurro della Nazionale. Dopo gli 8 gol segnati nel campionato ’63-’64 (reti che contribuirono alla promozione in A del Cagliari) e i 9 dell’anno successivo il CT della Nazionale lo convocò in prima squadra: il 27 giugno 1965 Gigi Riva esordisce anche in maglia azzurra.

riva

Da questo momento si sviluppa la parabola positiva del campione, destinato a diventare il “Rombo di Tuono” del calcio italiano, così come lo definì Gianni Brera: capocannoniere dal 1967 al 1970, campione d’Italia 1970 con la conquista dell’unico scudetto nella storia del Cagliari, il calciatore diventa sempre più indispensabile per la sua squadra. Tanto che la frattura di tibia e perone causata da un fallo ricevuto durante una partita della Nazionale portò il Cagliari a scendere vertiginosamente in classifica.

Gigi Riva era il Cagliari. E nulla riuscì dividere la sua carriera dalla terra del Cannonau, neanche il miliardo di lire offerte dalla Juventus. Una storia mai conclusasi quella tra Riva e il Sud: abbandonato il calcio giocato fu infatti ancora una volta la “sua” Cagliari ad accompagnarlo in nuovo esordio, quello da Presidente della squadra (presidenza lasciata dopo pochi mesi).

Campione d’Europa nel 1968, miglior marcatore nella storia della Nazionale Italiana (di cui è stato team manager tra il 1990 e il 2013), Gigi Riva è diventato a buon diritto un simbolo del calcio italiano. Del calcio delle “bandiere”, oggi sempre più difficili da riconoscere; del calcio “di una volta”. Eppure.. Di un calcio che ancora oggi fa piacere ricordare.

LASCIA UN COMMENTO