Il cammino infinito delle donne verso l’uguaglianza

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Nel 1999 l’ONU ha istituito la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ma è cambiato qualcosa?

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sancita dall’ONU il 17 dicembre 1999, con lo scopo di eliminare le differenze che separano uomini e donne, e che vedono queste ultime in una posizione di disuguaglianza a livello economico, politico, ma soprattutto sociale.

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Perché proprio questa data? Il 25 novembre 1960 tre donne della Repubblica Domenicana, le sorelle Mirabal, furono accusate di volersi ribellare al dittatore Rafael Leonidas Trujillo. La punizione fu terribile: le tre sorelle vennero uccise dopo varie torture, e i loro corpi gettati in un precipizio.

Sono passati anni da quell’episodio, ma la condizione delle donne sembra non progredire.

Secondo le statistiche, la parità fra uomini e donne in ambito lavorativo è ancora molto lontana. Ma il fattore che sconvolge ancora di più riguarda i maltrattamenti subiti dalle donne.

Ormai l’unione dei termini donne e violenza non stupisce più. Quasi ogni giorno giungono dall’Italia e dal resto del mondo notizie di abusi verso le donne. Per questo motivo, sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema non è mai scontato, ma anzi è ancora fondamentale.

I dati che riguardano la violenza sulle donne sono ancora preoccupanti. L’ONU rivela che ben il 35% delle donne è stata oggetto di violenza fisica o sessuale, mentre le ricerche dell’Istat dell’ultimo anno mostrano una percentuale italiana del 31,5%.

violenza donneUn altro problema strettamente legato alla violenza è quello dell’omertà. Le donne hanno paura di denunciare e porre fine alle sevizie, anche perché molte volte l’aguzzino è proprio un familiare, un parente violento o un fidanzato troppo geloso. E’ difficile chiedere aiuto, molte donne provano imbarazzo a mostrare una vita privata ormai a pezzi, e a cercare di separarsi dalla solita vita. 

Lo mostrano anche i risultati di un sondaggio proposto da Skuola.net, che saranno presentati domani al teatro Sistina di Roma. Il 42% delle ragazze intervistate dichiara che, nel caso ricevesse uno schiaffo dal proprio fidanzato, sarebbe disposto a perdonarlo. Sperando quindi in un caso isolato, dettato al nervosismo.

La giornata di oggi avrà come tema cardine la prevenzione, in modo che le donne coinvolte capiscano l’importanza di reagire e possano trovare il coraggio di rivolgersi a chi è in grado di aiutarle. 

Grandi protagonisti in questo ruolo di aiuto e supporto sono, tra gli altri, i Centri Antiviolenza nati dall’associazione D.i.Re (Donne in rete contro la violenza). Il loro compito è cercare, ogni giorno, di trasformare la comunità dove vivono le donne vittime di violenza in una rete di assistenza che coinvolga tutti gli enti pubblici come scuole, ospedali e tribunali. 

violenza donneAl poeta William Shakespeare è stata attribuita questa frase: “La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore, ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata”.

E’ ora che tutti gli uomini ne prendano atto. 

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