Il 1 Febbraio 1958 Johnny Dorelli e Domenico Modugno vincono l’8° Festival di Sanremo con “Nel blu dipinto di blu”, canzone diventata poi icona della musica leggera italiana e con il maggiore riscontro commerciale nel mondo.

1 Febbraio 1958: “Nel blu dipinto di blu“, noto anche come “Volare” (parola depositata alla SIAE come titolo alternativo), brano musicale scritto da Franco Migliacci e Domenico Modugno e da quest’ultimo originariamente interpretato, viene presentato per la prima volta al Festival di Sanremo da Modugno stesso in coppia con Johnny Dorelli, conquistando la vittoria e ottenendo un successo planetario, fino a diventare icona della musica leggera italiana nel mondo.

Le versioni sulla nascita del testo da parte dei due autori (che hanno creato un lungo sodalizio artistico) sono contrastanti e variano a seconda della ricostruzione del momento: Gianni Borgna le ha raccolte e così si scopre che se nei primi tempi Modugno sosteneva che l’idea del refrain “Volare” gli fosse venuta una mattina, osservando con la moglie Franca il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di piazza Consalvo a Roma; Migliacci affermava invece che l’intuizione fosse partita da lui, osservando il quadro “Le coq rouge dans la nuit” di Marc Chagall, e che solo in seguito ne avesse parlato al cantautore pugliese.Nel blu dipinto di blu

In seguito poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi di Ponte Milvio con il paroliere, uno dei due (sostenendo di non ricordarsi chi dei due fosse stato) avrebbe pronunciato il verso “Di blu m’ero dipinto”, e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo.

Musicalmente, la canzone rappresenta per convenzione il punto di rottura della musica italiana tradizionale e l’inizio di una nuova era, recependo il nuovo stile portato dagli “urlatori” e mediandolo con un’esecuzione che risente delle influenze swing di importazione statunitense; se la struttura armonica del brano è ancora di stampo tradizionale, è l’arrangiamento ad essere innovativo.copertina Nel blu dipinto di blu

Negli Stati Uniti, “Nel blu dipinto di blu” è stata prima in classifica per 5 settimane, l’unica volta per una canzone italiana; in totale ha venduto più di 22 milioni di copie al mondo ed è stata emulata da una folta schiera di cantanti e gruppi; infatti le prime reinterpretazioni della canzone si hanno già nello stesso anno della pubblicazione: pochi mesi dopo il Festival Fred Buscaglione la incide in un 45 giri, come retro di “Cos’è un bacio”.

Nel 1985, sulla scia dell’enorme successo mondiale del Live Aid e di dischi come Do They know it’s  Christmas e “We are the world”, realizzati con il contributo dei più affermati artisti internazionali, anche in Italia si vuole dare vita ad un’iniziativa analoga, denominata “Musicaitalia per l’Etiopia“: l’iniziativa viene realizzata in una nuova versione, edita con il sottotitolo Volare, e arrangiata da Maurizio Fabrizio: a interpretarla.  invitata una folta schiera di artisti che non ha uguali nella storia della musica italiana, tra cui Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè, Vasco Rossi e Loredana Bertè.

Bowie Nel blu dipinto di blu

Tra gli artisti internazionali è essenziale ricordare David Bowie, che nel 1986 include proprio “Nel blu dipinto di blu” nella colonna sonora del film “Absolute Beginners”, e Barry White che nel 1991 realizza una cover  della canzone intitolata “Volare” per l’album “Put Me in Your mix”.

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