Valle Camonica: piccola guida ai siti Unesco italiani

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L’Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Ecco allora una piccola guida ai siti Unesco. Partiamo oggi con la Valle Camonica.

“Le caratteristiche più significative della Convenzione per il patrimonio mondiale del 1972 riguardano la capacità di unire in un singolo documento i concetti di conservazione naturale e la preservazione di esse.
La Convenzione riconosce i modi in cui l’uomo interagisce con la natura, ed il fondamentale bisogno di preservare l’equilibrio fra i due.

unesco logoLa lista del Patrimonio Mondiale include 1031 siti che formano parte del patrimonio culturale e naturale. La Commissione per il Patrimonio Mondiale considera che tali siti abbiano un valore universale.”

E’ l’UNESCO, che ha finora riconosciuto un totale di 1031 siti (802 culturali, 197 naturali e 32 misti) presenti in 163 Paesi del mondo, a dirlo.

Attualmente l’Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti (51) inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità; quattro rientrano nella classificazione di bene naturalistico, ultimo in ordine di tempo è l’ Etna, riconosciuto nel 2013, mentre gli altri 47 sono qualificati come beni culturali, costituiti da capolavori artistici e testimonianze archeologiche di antiche civiltà.

Secondo la Convenzione del 1972 sono considerati patrimonio culturale opere architettoniche, plastiche o pittoriche monumentali, elementi o strutture di carattere archeologico, iscrizioni, grotte, gruppi di costruzioni, opere coniugate dell’ uomo e della natura.

Sono invece considerati patrimonio naturale: formazioni fisiche e biologiche o gruppi di tali formazioni, le formazioni geologiche e fisiografiche, e le zone, strettamente delimitate, costituenti l’ habitat di specie animali e vegetali minacciate.

Per essere inclusi nel patrimonio mondiale, i siti devono avere valore di universalità, unicità ed insostituibilità e devono soddisfare almeno uno dei dieci criteri standard fissati per la selezione.

Spetta al ministero dei Beni Culturali proporre le candidature al Comitato per il patrimonio mondiale, che si riunisce una volta all’anno per valutarle; per farlo viene compilata ogni cinque anni una lista propositiva di siti, a seguito delle segnalazioni delle amministrazioni competenti.

Da tale lista il Ministero sceglie ogni anno quali proposte presentare.

L’ Italia che piace ai turisti

Si dice che la cultura non paga, ma quando si ha a che fare con le opere d’ arte del nostro patrimonio, questo detto viene facilmente smentito dai numeri.

E’ l’Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche) a dimostrare che nei 51 siti nazionali inclusi nella lista Unesco del patrimonio dell’ umanità le performance del circuito turistico generano fatturati più alti.

Anche se la spesa dei turisti culturali non si discosta dalla media generale, il maggiore afflusso è una conferma che l’ originalità dei luoghi considerati unici al mondo attrae sempre, e sempre di più, la curiosità di un viaggiatore attento e curioso, soprattutto quando la bellezza dei luoghi si accompagna ad una accoglienza puntuale ed organizzata.

Magari favorendo un tipo di turismo compatibile, slow ed ecosostenibile.

Il primo sito italiano: l’ arte rupestre nella Valle Camonica (1979)

valle camonica

E’ stato il primo sito italiano ad essere nominato patrimonio dell’ umanità, in quanto le antiche iscrizioni portano una testimonianza eccezionale della vita e della cultura di una civiltà del passato.

valle camonicaLa Valle Camonica, territorio di origine glaciale tra le prealpi lombarde, in provincia di Brescia, è un paradiso incontaminato ed un rifugio particolarmente accogliente; proprio per queste caratteristiche fu scelto per gli insediamenti umani già più di otto millenni prima di Cristo.

La presenza di queste antiche popolazioni, i Camuni, è testimoniata da un vasto archivio iconografico impresso sulle rocce glaciali della valle , considerato l’ esempio di arte rupestre più importante d’ Europa.

Circa trecentomila iscrizioni, impresse su centinaia di rocce di arenaria, raffigurano temi di agricoltura, di navigazione, di guerra e di magia, la cui funzione pare fosse legata a riti iniziatici e propiziatori.

La distribuzione di tali rocce risulta omogenea nell’ intera valle, per un totale di circa centottanta località diverse, sparse in otto parchi.

valle camonica

Come arrivare: per chi viaggia in automobile la Valle è raggiungibile con le linee locali in partenza dalla stazione di Brescia.

Buoni i collegamenti con l’ aeroporto di Bergamo-Milano Orio al Serio

Web info:   www.vallecamonicaunesco.it www.vallecamonicacultura.it www.turismovallecamonica.it

Bibliografia:  volume: I più belli d’ Italia, il cercatore di perle, allaround edizioni

App: “Valcamonica rock art”  è stata realizzata con l’ intento di fornire una guida con illustrazioni che aiuta ad orientarsi tra le incisioni quando si è sul posto.

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