And the Oscar goes to… Leonardo DiCaprio!

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di caprio

Il 2016 è l’anno buono, l’anno in cui (finalmente) Leonardo DiCaprio conquista la prestigiosa statuetta d’oro e ammalia tutti con il suo discorso dedicato all’argomento che più gli sta a cuore: l’ambiente.

E’ arrivata l’attesissima notte degli Oscar, i più intrepidi italiani sono disposti a passare la notte svegli per scoprire chi quest’anno ce l’ha fatta e chi no. Ma il dilemma che più ci dilania è uno solo, tanto che, per i meno coraggiosi, il primo pensiero al risveglio in questa mattina del 29 febbraio 2016 è stato accendere lo smartphone, il tablet o il pc per vedere se Leonardo DiCaprio fosse stato finalmente insignito di questa leggendaria onorificenza. Scoprire che la statuetta d’oro era tra le sue mani e che il sorriso beffardo e l’occhietto vispo del caro Leo sono saliti sul palco dell’Academy non ha prezzo.

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Leonardo DiCaprio ritira l’oscar agli Academy Awards 2016

Il suo ruolo nel film “The Revenant” del regista messicano Alejandro González Iñárritu – vincitore, peraltro, della miglior regia di quest’anno – è stato decisivo. Ebbene sì, le condizioni climatiche non favorevoli (girare e recitare a -30 gradi non è da tutti), la bronchite cronica, i fiumi ghiacciati, le pellicce pesanti come un macigno e il mangiare carne cruda, hanno portato al risultato sperato. Come anche la disperazione, la forza e le emozioni così veritiere ricreate da Leonardo nel suo personaggio.

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Fotogramma estratto dalla pellicola “The Revenant”

Eppure questa corsa all’Oscar stava diventando estenuante, noi tutti sentivamo come questa fosse anche “la nostra” battaglia. Come poteva il buon Leo rimanere a mani vuote anche quest’anno? DiCaprio era infatti in lizza per l’agognata statuetta da ben quattro nomination. Ripercorriamo insieme queste tappe.

  • 1994, è la volta della candidatura, all’età di soli 20 anni, per il film “Buon Compleanno Mr. Grape” come attore non protagonista. Il suo ruolo è difficile e ricco di sfumature, il ragazzino Arnie, da lui interpretato è un giovane con ritardo.
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Leonardo DiCaprio in “Buon Compleanno Mr. Grape”
  • 2005, è l’anno della grande svolta nella sua carriera, grazie alla collaborazione con Martin Scorsese. Infatti la nomination è per il ruolo di attore protagonista in “The Aviator”. Nel film, DiCaprio interpretava la figura leggendaria di Howard Hughes, imprenditore, regista, aviatore e produttore cinematografico statunitense, che riuscì a creare un proprio impero ad Hollywood ed a realizzare azzardatissimi progetti aeronautici, investendo nell’impresa i capitali che gli lasciò il padre dopo la sua morte.
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Leonardo DiCaprio in “The Aviator”
  • 2007, Nomination come attore protagonista per “Blood Diamond-Diamanti di sangue”, film ambientato sullo sfondo del caos e della guerra civile che ha colpito la Sierra Leone negli anni ’90.
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Leonardo DiCaprio in “Blood Diamond”
  • 2014, la candidatura questa volta è per il film “The Wolf of Wall Street” come attore protagonista. Il ruolo è controverso e narra la storia di uno spregiudicato broker statunitense, tra sesso, droghe, alcool ed eccessi di ogni tipo. Ricordiamo tutti gli effetti della “Lemmon Quaaludes” (droga chiamata anche Metaqualone) che paralizza a tal punto il corpo di Leonardo che questi, per riuscire ad arrivare alla macchina, si fa letteralmente rotolare per le scale e striscia a terra simulando la paralisi.
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Scena della “Lemmon Drug”. The Wolf of Wall Street.

Ma la carriera di Leonardo DiCaprio non è solo legata a questi film (quasi) da Oscar. La sua è una filmografia lunga quanto un’epica cavalleresca. Gli albori da idolo delle teenagers lo vedono alle prese con film come Titanic di James Cameron e Romeo+Giulietta di Baz Luhrmann.

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Titanic. Leonardo DiCaprio e Kate Winslet.

Grazie a Titanic, non solo Leonardo è entrato nel cuore delle donne nelle vesti dello squattrinato Jack, ma ha conosciuto Kate Winslet, sua amica da ormai 20 anni. Il rapporto fra i due è molto profondo e non c’è occasione importante in cui l’uno non ci sia per l’altro. Basta uno sguardo complice, una dimostrazione di affetto pubblica o anche le dichiarazioni più dirette in cui Leonardo sostiene che la migliore attrice in circolazione sia proprio Kate.

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Leonardo DiCaprio e Kate Winslet festeggiano la vincita

Non possiamo poi dimenticare il connubio idilliaco con il regista Martin Scorsese con cui ha girato ben cinque film (“Gangs of New York”, “The Aviator”, “The Departed”, “Shutter Island”, “The Wolf Of Wall Street”) e il ritorno della collaborazione con Baz Luhrmann nelle vesti de “Il Grande Gatsby” nel 2013.

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Dicembre 2013, Leonardo DiCaprio e il regista Martin Scorsese

Ma d’altronde, niente è più bello di un premio, di un obiettivo raggiunto con tale fatica e Leonardo non spreca l’occasione di poter sfruttare un’audience tale non solo per ringraziare il regista Inarritu, il collega Tom Hardy, il suo grande maestro Scorsese e la sua famiglia, ma anche (e soprattutto) per parlare dei problemi ambientali che ci affliggono ogni giorno, come quelli legati al cambiamento climatico.

“Nel 2015  siamo dovuti andare al Polo Sud per trovare la neve. Il cambiamento climatico sta minacciando la specie umana. Dobbiamo lavorare insieme e smetterla di posticipare, smetterla di sostenere leader che parlano per chi inquina ma non per gli indigeni che saranno toccati da questi cambiamenti. Non diamo per scontato questo pianeta, così come io non davo per scontata questa serata”.

E, ammettiamolo, davanti a questo discorso pieno di orgoglio si è riaccesa in noi l’antica fiamma per quel giovane ragazzino pieno di talento che ha completamente conquistato Hollywood.

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