Il Corriere della Sera compie 140 anni. La storia del quotidiano di via Solferino dagli esordi “artigianali” ai successi raggiunti a livello nazionale.

Il 5 marzo 1876 è una data importante per il Corriere della Sera: mentre il Duomo, le strade e le piazze di Milano venivano ricoperte da una fitta pioggia e tutti gli altri giornali di Milano rispettavano la tradizione della prima domenica di Quaresima, non andando in stampa, il quotidiano di via Solferino usciva  presentando invece il suo primo numero.

140 anni di notizie hanno fatto di quel giornale, approdato furbescamente in edicola senza concorrenza, uno tra i più diffusi e conosciuti riferimenti della stampa nazionale. L’allora direttore Eugenio Torelli Viollier cercò di prevenire le critiche derivate da questa scelta con l’annuncio che il ricavato delle vendite di quella prima giornata sarebbe stato devoluto interamente in beneficenza.

Così il 5 marzo 1876, pur con un totale di soli 4 fogli (editoriale di presentazione, politica, cronaca nera locale e pubblicità), gli “strilloni” annunciavano la nascita de Il Corriere della Sera. Apparso per la prima volta in edicola alle 21, il Corriere deve il suo nome proprio all’orario di uscita del giornale di via Solferino, che non si attestava mai prima delle quattro o le cinque del pomeriggio. L’attuale e conosciuta sede di via Solferino, lo storico “palazzo del Corriere” appositamente costruito da Luca Beltrami, non è però quella originaria del quotidiano: è infatti la Galleria Vittorio Emanuele (terminata da poco in quel 1876) ad ospitare la prima redazione del Corriere della Sera. Una redazione composta in quel primo anno da tre redattori, amici del direttore Torelli Viollier, ma destinata a diventare molto di più del giornale artigianale e votato al risparmio dei primi anni di lavoro.

In 140 anni le 3.000 copie sono aumentate fino al record di 600.000, i tre redattori hanno lasciato spazio a centinaia di giornalisti e penne prestigiose, e alla carta stampata si è affiancato l’online. Proprio riguardo l’online il 2016 è stato un anno di sfida per il Corriere: con il lancio del nuovo sito, le nuove sperimentazioni e le novità per gli abbonati alla versione digitale (sorprendente ad esempio la possibilità di sfogliare l’archivio completo del giornale) il quotidiano si apre definitivamente all’era dell’informazione 2.0.

Raccontare il mondo adattandosi ai suoi cambiamenti, ecco dunque il vero punto di forza del Corriere della Sera che è sopravvissuto al tempo, alla concorrenza, all’avanzamento della tecnologia e cerca di contrastare la tanto dibattuta “crisi della carta stampata” mantenendosi ancora oggi fedele al suo stile.

Pubblico, vogliamo parlarci chiaro. In diciassette anni di regime libero tu hai imparato di molte cose. Oramai non ti lasci gabbare dalle frasi. Sai leggere fra le righe e conosci il valore delle gonfie dichiarazioni e delle declamazioni solenni d’altri tempi. […] Noi dunque lasciamo da parte la rettorica e veniamo a parlarti chiaro.

Editoriale del primo numero del “Corriere della Sera”

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